Carne di cavallo vietata, la proposta di legge non convince i baresi
È la proposta di legge che punta a vietare la macellazione e il consumo di carne equina ad accendere il dibattito nazionale. Il testo, all’esame del Parlamento, prevede il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione e sanzioni severe per chi li alleva o macella a fini alimentari. In Puglia, prima regione italiana per consumo di carne equina, il tema divide: c’è chi sostiene con decisione il divieto per ragioni etiche, chi teme le ricadute economiche e l’aumento delle importazioni dall’estero, e chi ammette di non essere ancora pienamente informato sugli effetti concreti della norma.
In una recente dichiarazione alla stampa, il professor De Palo, docente di Zootecnia e direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria, ha parlato di “errori scientifici alla base della proposta”, spiegando che l’idea che la macellazione sia, per definizione, una carenza di benessere animale non terrebbe conto dei parametri tecnici e sanitari già in vigore. Nel caso degli equidi – ha precisato – esiste infatti il Regolamento (UE) 2019/6, in vigore dal 28 gennaio 2022, che distingue nettamente gli animali destinati al consumo umano da quelli che non lo sono.




