Carlo Conti: «Se mi sono sposato lo devo anche ad Antonella Clerici. Oggi la mia famiglia ha la priorità sul lavoro»
Carlo Conti, che la parola «babbo», quindi, non l’ha mai pronunciata, lo è invece diventato a 52 anni: «Mio figlio Matteo e mia moglie Francesca sono al primo posto in questo momento della mia vita. Sono molto attento nei loro confronti e adesso cerco di stare più in famiglia. Ho lasciato la trasmissione pre-serale, che era un impegno giornaliero, per lavori che mi permettano di essere più a Firenze, come il Festival Sanremo. Ho la fortuna di poter permettermi di rallentare».
E a Silvia Toffanin che gli chiede se ha altri sogni da realizzare il presentatore risponde di non averne mai avuti: «Non ho mai rincorso niente, anche a livello professionale è arrivato tutto al momento giusto, così come sono arrivati mia moglie (con cui è legato dal 2001, ndr.) e mio figlio. Per fortuna che Antonella Clerici è stata provvidenziale nel farmi chiedere a Francesca di sposarmi. Era un periodo di tira e molla con lei e avrei rischiato di perderla. Antonella mi ha suggerito di fare sul serio. Ancora oggi provo a essere un bravo marito, dandole piccole, grandi attenzioni come portarle il caffè a letto».
Carlo Conti afferma di amare una vita che sia il più normale possibile: «Andare a fare la spesa, camminare a Firenze. Mi piace questo. C’è chi mi accusa di essere troppo semplice, ma non potrei essere che così. Tra dieci anni mi vedo in relax a fare qualcosina in Tv e godermi la famiglia. E poi, da come si vede (ride) mi piace prendere il sole in estate».
Intanto lo aspetta la conduzione del Festival di Sanremo per la quinta volta: «Anche se, in tanti anni, mi sono emozionato davvero all’Ariston solo due volte: nel 2015, alla prima puntata, e nel 2017 quando ho visto arrivare sul palco Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, che considero come due fratelli». Il presentatore ammette anche di non aver rimpianti: «Ci sono stati momenti difficili nel mio lavoro, ma ho fatto sempre tutto serenamente grazie al pubblico. Se poi mi è capitato di sbagliare un programma, in quel momento sapevo che stavo facendo comunque bene. Le critiche? Le vivo in maniera serena, fa parte del gioco».
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