Carenze e turni massacranti in rsa
Stato di agitazione dichiarato nella residenza sanitaria assistenziale don Amelio Vannelli a Terranuova Bracciolini. A renderlo noto è la Uiltucs Toscana area di Arezzo, sindacato che rappresenta la maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici della struttura. “La decisione – spiega la sigla sindacale – nasce dall’assenza di riscontro alle molteplici segnalazioni inoltrate formalmente alla dirigenza negli ultimi mesi”.

“Da oltre 16 mesi registriamo criticità costanti e un crescente malcontento tra il personale – dichiara Luigi Marciano, responsabile di area Uiltucs Toscana – Le nostre richieste non hanno trovato alcuna risposta concreta. Non si può più aspettare. Riceviamo segnalazioni continue ma, spesso, chi vive disagi esita a esporsi. Come sindacato garantiamo tutela, riservatezza e pieno sostegno a chi vuole far valere i propri diritti. Il lavoro deve svolgersi in un clima sereno e rispettoso, non sotto pressione”.
Tra le criticità segnalate ci sarebbero: copertura carente dei turni nei vari reparti, organizzazione del lavoro giudicata poco attenta alle necessità del personale, nonostante l’impegno degli operatori ad adattarsi ai cambiamenti. “Si parla – denunciano i rappresentanti dei lavoratori – di turni estenuanti fino a 13-14 ore, con doppi turni notturni e pesanti ripercussioni sulla salute e la sicurezza di ospiti e lavoratori”.
“Abbiamo riscontrato gravi carenze strutturali e organizzative – sottolinea Marciano – dalla mancanza di attrezzature idonee e funzionanti alle difficoltà di erogazione costante di acqua calda, dalle condizioni micro climatiche tutt’altro che a norma (caldo eccessivo in estate, freddo d’inverno) fino a sedie assistite per l’igiene obsolete e poco funzionali. Sono aspetti che mettono a rischio la qualità dell’assistenza. Nonostante molteplici tentativi di confronto e mediazione, i lavoratori dichiarano di non aver ricevuto risposte soddisfacenti”.
La procedura di stato di agitazione, prevista dalla normativa vigente, è stata formalmente attivata e, secondo Uiltucs la cooperativa non avrebbe risposto entro i tre giorni stabiliti. “Rimane la nostra volontà al dialogo, ma serve un confronto serio e immediato – conclude Marciano – Il nostro obiettivo non è lo scontro, ma una soluzione concreta a beneficio di personale e ospiti. In assenza di risposte, siamo pronti a intraprendere ulteriori iniziative di mobilitazione”.
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




