Liguria

Carcassa di lupo ritrovata nello Sturla: malattia o avvelenamento tra le ipotesi del decesso


Genova. Una carcassa di lupo è stata avvistata ieri pomeriggio nel greto del torrente Sturla, il corso d’acqua che sfocia presso l’omonimo quartiere del levante genovese, dopo aver attraversato Bavari, San Desiderio e Borgoratti. Il corpo dell’animale, probabilmente un giovane esemplare in dispersione, è stato poi recuperato dai carabinieri forestali, per essere poi trasferito al Museo di Storia Naturale di Genova, dove si cercherà di capire la causa della morte.

Secondo quanto raccontato dai testimoni (su tutti Giulio Benvenuti, autore dello scatto pubblicato sulla pagina facebook del gruppo “Alla ricerca di Nash”), un esemplare simile era stato avvistato nei giorni scorsi, solo e forse malato o ferito, comunque non in salute.

Tra le ipotesi, oltre a quella di una malattia o di una ferita divenuta poi mortale, al momento non è esclusa la possibilità che l’esemplare sia rimasto (o sia stato) avvelenato: i veleni in commercio – come quelli utilizzarti nelle esche per i topi – sono infatti composti da anticoagulanti che provocano una forte disidratazione che induce i malcapitati animali a cercare disperatamente acqua, e quindi a stazionare presso corsi d’acqua, a prescindere da altre forme di autotutela. Il fatto che l’esemplare sia stato trovato nel torrente, quindi, potrebbe essere un indizio di tale epilogo. Nel caso, la successiva questione da chiarire e se sia trattato di una avvelenamento accidentale o di un episodio di bracconaggio.




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