Carburanti in aumento tra Trento e Bolzano, FLP denuncia: «Rincari pesanti per i lavoratori» – CRONACA
Cresce la preoccupazione per l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio tra Trento e Bolzano. A lanciare l’allarme è la FLP – Federazione Lavoratori Pubblici, che negli ultimi giorni ha raccolto numerose segnalazioni da parte di lavoratori costretti a spostarsi ogni giorno per raggiungere la propria sede di lavoro nel territorio regionale.
Secondo quanto riferisce il sindacato, i rincari rischiano di pesare in modo significativo sui bilanci familiari. «A fine mese molti lavoratori dovranno fare i conti con veri e propri salassi», sottolinea la federazione, evidenziando come il problema riguardi in particolare chi utilizza l’auto per gli spostamenti quotidiani.
Una verifica sui prezzi esposti ai distributori avrebbe evidenziato, in alcune aree di Trento e Bolzano, benzina tra 1,779 e 1,825 euro al litro e gasolio tra 1,947 e 1,998 euro. Sull’Autostrada del Brennero, invece, i prezzi risultano ancora più elevati: nel servizio assistito la benzina arriva a 2,229 euro al litro e il gasolio a 2,279, mentre in modalità self service i valori scendono rispettivamente a 2,069 e 2,259 euro.
La FLP parla apertamente di possibili fenomeni speculativi, anche alla luce della crisi internazionale legata alla guerra in Iran. Secondo la federazione, infatti, gli effetti del conflitto sui prezzi al dettaglio non sarebbero immediati, poiché i depositi e le raffinerie avrebbero già accumulato scorte nei mesi precedenti. Per questo, il sindacato chiede controlli da parte di Agenzia delle Dogane e Monopoli e Guardia di Finanza, per verificare la filiera dei rifornimenti e accertare eventuali irregolarità nei prezzi applicati.




