Carburanti, effetto accise a rischio: gli aumenti riducono i risparmi | isNews
Nel dettaglio, i listini medi nazionali evidenziano un nuovo rialzo: il gasolio raggiunge 1,976 euro al litro e la benzina 1,717 euro
ROMA. L’aumento dei costi industriali dei carburanti torna a riflettersi sui prezzi alla pompa, erodendo progressivamente i benefici del taglio delle accise deciso dal governo. I rincari registrati negli ultimi giorni stanno infatti riducendo sensibilmente l’impatto della misura fiscale, arrivando di fatto a dimezzarne gli effetti. Lo riporta l’Ansa, in merito all’allarme lanciato dal Codacons.
Rispetto ai livelli medi precedenti al decreto, il prezzo del gasolio è sceso di appena 12,7 centesimi al litro, a fronte di una riduzione delle accise pari a 24,4 centesimi. Più contenuto anche il calo della benzina, che registra una diminuzione di circa 15 centesimi. Ma la tendenza recente segnala già un’inversione: confrontando i prezzi di domenica con quelli di sabato, il diesel mostra aumenti diffusi, mentre la benzina segna una sola lieve flessione, pari a 0,1 centesimi, rilevata in Molise.
Nel dettaglio, i listini medi nazionali evidenziano un nuovo rialzo: il gasolio raggiunge 1,976 euro al litro e la benzina 1,717 euro. Sulla rete autostradale i prezzi sono ancora più elevati, con il diesel a 2,045 euro al litro e la verde a 1,781 euro. In diverse regioni il gasolio self service si avvicina ormai alla soglia dei 2 euro al litro, con i valori più alti in Campania (1,995 euro), Calabria (1,994) e Molise (1,990). Per la benzina, il primato dei rincari spetta alla Basilicata, dove si toccano 1,747 euro al litro.
Le associazioni dei consumatori lanciano l’allarme. Il Codacons sottolinea come la dinamica al rialzo stia “rosicchiando giorno dopo giorno” i benefici dello sconto fiscale, con un mancato risparmio stimato in 5,85 euro per un pieno di gasolio. Un trend che, secondo l’associazione, rischia di annullare completamente gli effetti del taglio entro pochi giorni. Sulla stessa linea l’Unione Nazionale Consumatori: il presidente Massimiliano Dona evidenzia come il calo dei prezzi, “avvenuto col contagocce e durato appena tre giorni”, sia già terminato, lasciando spazio a nuovi aumenti generalizzati.
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