Carabinieri: a Catanzaro la festa della Virgo Fidelis tra memoria, sacrificio e valori
Nella Basilica Minore di Maria SS. Immacolata, i carabinieri hanno celebrato la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, con una cerimonia che ha unito commemorazione, storia e impegno civile. La messa, presieduta dall’arcivescovo Claudio Maniago e concelebrata dal cappellano militare don Vincenzo Ruggiero, ha visto la presenza del comandante della Legione Calabria, generale Riccardo Sciuto, di autorità civili e militari, rappresentanze dell’Arma e familiari dei caduti.
La funzione — accompagnata dal coro polifonico San Vitaliano diretto dal maestro Stefano Scozzafava — ha ripercorso il significato profondo della ricorrenza, istituita da Pio XII nel 1949 in relazione al motto “Nei secoli fedele”.
Nel suo intervento finale, il generale Sciuto ha richiamato tre momenti cardine: la festa della Patrona, la Giornata dell’Orfano e l’84° anniversario della battaglia di Culqualber, uno degli episodi più drammatici e valorosi della storia dell’Arma. Il comandante ha ricordato l’eroismo del 1° Battaglione Carabinieri Mobilitato, quasi annientato nel 1941 durante la difesa del caposaldo etiope, episodio che valse alla Bandiera dell’Arma la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Sciuto ha poi evidenziato il ruolo prezioso dell’ONAOMAC, l’Opera nazionale di assistenza agli orfani dell’Arma, che dal 1948 sostiene centinaia di famiglie colpite dalla perdita di un militare in servizio.
Una celebrazione intensa, che ha riaffermato il valore della fedeltà, della memoria e della vicinanza alle comunità: principi che continuano a ispirare il servizio quotidiano dei Carabinieri.
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