Capotreno aggredito dopo aver chiesto il biglietto a un passeggero, violenza shock sul treno per Lanciano

Violenza shock, nella giornata di mercoledì 4 febbraio, ai danni di un capotreno Tua in servizio sul convoglio proveniente da Ancona e diretto a Lanciano. La notizia è stata diffusa da Amelio Angelucci, segretario generale della Fit Cisl Abruzzo Molise, che condanna con fermezza quanto accaduto e chiede a “istituzioni, aziende e autorità” di esercitare “il ruolo che compete loro senza più rimandi e rinvii. La sicurezza nel trasporto pubblico, sia esso ferroviario che su gomma, deve essere tema centrale nel confronto istituzionale e contrattuale”, dice.
Il sindacato esprime vicinanza e solidarietà al collega aggredito, ma accusa “l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo e operativo che di fatto non riesce a dare risposte concrete in termini di prevenzione e di certezza delle pene”.
Il grave episodio è avvenuto sul treno Tua partito alle ore 9.40 da Ancona, con arrivo previsto a Lanciano alle ore 12.34. Secondo quanto denunciato dalla Fit Cisl il capotreno, nella tratta fra Pescara e la destinazione finale “ha subìto una vile aggressione, con necessità di cure al Pronto Soccorso, avendo avuto la ‘colpa’ di aver chiesto la verifica di un titolo di viaggio”.
“Nel giorno in cui i sindacati nazionali di settore, unitariamente, hanno pubblicato il manifesto per la sicurezza in ferrovia – dice Angelucci – richiamando tra l’altro l’inaccettabile ritardo con il quale si sta affrontando l’iter di conversione in legge del protocollo nazionale di intesa sulla sicurezza, datato 8 aprile 2022, siamo costretti a denunciare l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un lavoratore dei trasporti. Cosa dobbiamo aspettare – si chiede per dare operatività a misure quali rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, sia sui treni che in stazione, estensione della videosorveglianza integrata, procedibilità d’ufficio per le aggressioni al personale e istituzione del Daspo urbano, solo per citare alcune degli interventi presenti nel protocollo del 2022 siglato insieme alle associazioni datoriali e ministero dell’Interno?”.
“Lo scorso 8 gennaio – prosegue – percentuali altissime di lavoratori dei trasporti hanno aderito allo sciopero di otto ore di tutto il trasporto pubblico locale abruzzese che, tra le motivazioni, aveva in primis il tema della sicurezza, anche con riferimento agli utenti. Ad oggi tutto tace. È evidente la mancanza di una reale consapevolezza del fenomeno, che produce inerzia e pressapochismo. Rivendichiamo relazioni industriali sempre più incentrate sulla condivisione di protocolli che affrontino il tema della sicurezza avendo a riferimento anche le peculiarità delle singole aziende, consapevoli come siamo dell’importanza della contrattazione aziendale come strumento per ottenere le adeguate ed efficaci risposte”. Un nuovo sciopero è in programma venerdì 6 febbraio.
“La vicenda odierna – conclude segretario generale della Fit Cisl Abruzzo Molise – non può che evidenziare come l’azienda pubblica regionale debba attivarsi immediatamente per assicurare al proprio personale le migliori condizioni di lavoro, perché una aggressione su di un treno o su un autobus è una aggressione sul posto di lavoro. Basta rimpiattini delle responsabilità”.
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