Società

Capodanno 2026, il decalogo per la salvaguardia degli animali. Ecco le regole da seguire

Capodanno 2026 non diventi l’ennesima notte da incubo per gli animali. Salutiamo il 2025 per accogliere il nuovo anno, ma facciamolo con coscienza. Ogni San Silvestro, sono infatti tanti, troppi, i danni che l’uomo procura solo per il gusto di sparare petardi, fuochi d’artificio ed altri giochi pirotecnici. Le esplosioni, i cosiddetti «botti», che nonostante i tanti divieti avvengono in tutta Italia, sono la causa di tanti ferimenti tra gli uomini e di un vro incubo per gli animali.

I fuochi d’artificio e i botti, un pericolo per gli animali

È frequente che gli animali, impauriti dai botti, scappino dai giardini e dai cortili, perdendosi o peggio finendo investiti dalle auto. Secondo l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali, gli esemplari più anziani e quelli cardiopatici possono morire d’infarto. Il problema non sussiste poi solo per gli animali domestici, ma anche per gli animali selvatici che, spaventati dal frastuono e dalle luci, possono disorientarsi finendo lontano dal loro habitat naturale con gravi pericoli per la loro incolumità. Solo gli uccelli morti in strada ogni mattino del 1 gennaio sono tantissimi. Festeggiamo quindi, ma senza mettere in atto comportamenti pericolosi per noi, per gli altri e per il mondo della natura.

L’appello contro i botti di Capodanno

«Per evitare che il Capodanno 2026 si trasformi in dramma o tragedia per gli animali, abbiamo stilato un decalogo con le regole e i suggerimenti per mettere in sicurezza e rassicurare il proprio familiare con la coda. L’inizio del nuovo anno dovrebbe essere una gioia per tutti, non motivo di terrore e angoscia», dichiara Massimo Comparotto, Presidente di Opia, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali. «Chiediamo agli enti preposti di considerare una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze. Dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di chi maneggia i petardi».

Il decalogo dell’OIPA per proteggere gli animali dai botti di Capodanno

1 – Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi.

2 – Non lasciamoli soli, potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi. Stiamo loro vicini, mostrandoci tranquilli e cercando di distrarli.

3 – Non lasciamoli in giardino. Teniamo in casa o in un luogo protetto gli animali che abitualmente vivono fuori per scongiurare il pericolo di fuga.

4 – Teniamo alto il volume di radio o televisione, chiudendo le finestre e le persiane.

5 – Lasciamo che si rifugino dove preferiscono, anche se si tratta di un luogo che normalmente è loro vietato.

6 – Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura.

7 – Facciamo visitare l’animale da un veterinario comportamentalista affinché valuti la possibilità di una terapia di supporto.

8 – Evitiamo soluzioni fai da te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico.

9 – Organizziamo una “gita fuori porta” per trascorrere il Capodanno in luoghi lontani dai centri urbani e dai rumori forti e improvvisi.

10 – Chiediamo al nostro Comune un’ordinanza contro i botti e sensibilizziamo l’opinione pubblica su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per gli animali domestici e selvatici.

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