Capannoni e negozi, a Genova il mercato tiene ma manca spazio per crescere

Genova. Il mercato degli immobili industriali e commerciali nell’area di Genova si conferma stabile, ma selettivo. La domanda esiste, secondo un recente studio di Tecnocasa, e si muove soprattutto lungo le direttrici portuali e autostradali, ma resta frenata dalla carenza strutturale di spazi disponibili e dalla scarsità di nuove aree edificabili.
Il porto continua a rappresentare il principale motore economico del comparto. Logistica, deposito e piccola produzione sono i segmenti più attivi, con una crescente attenzione verso immobili già pronti all’uso e con costi di gestione contenuti. L’assenza di grandi superfici disponibili spinge sempre più verso la riqualificazione di edifici esistenti e il riutilizzo di spazi industriali dismessi.
Nel Ponente cittadino – Cornigliano, Sestri Ponente, Pegli, Pra’, Voltri e Arenzano – si concentra la maggior parte delle compravendite di capannoni di piccola e media dimensione. Per superfici fino a 100 metri quadrati i prezzi medi si collocano tra 600 e 700 euro al metro quadro, mentre per metrature più ampie si scende intorno ai 500 euro al metro quadro. Una quota crescente della domanda proviene da privati che acquistano piccoli capannoni per trasformarli in box o spazi pertinenziali.
Il mercato dei negozi: a Sestri Ponente affitti tra 380 e 720 euro al metro quadro
Più dinamico il comparto commerciale di Sestri Ponente. Qui i negozi nelle vie principali raggiungono canoni tra 380 e 720 euro al metro quadro, con valori di vendita compresi tra 3.500 e 4.000 euro al metro quadro. Più contenuti i prezzi nelle posizioni secondarie: in via Merano, per esempio, si registrano valori di circa 1.100-1.200 euro al metro quadro e affitti medi intorno a 106 euro al metro quadro annui.
A influenzare il mercato anche le nuove limitazioni introdotte nel 2025 per la tutela del tessuto commerciale: quindici aree cittadine sono state individuate come zone con restrizioni all’apertura di alcune attività.
In provincia il mercato appare più legato alla logistica e alla piccola impresa. Nell’area del Tigullio, in particolare nella zona industriale di Carasco, si cercano capannoni tra 200 e 500 metri quadrati destinati a deposito e attività artigianali. Le società logistiche mostrano interesse per immobili attorno ai 500 metri quadrati con spazi esterni di circa mille metri quadrati, ma l’offerta resta limitata.
I valori provinciali risultano più accessibili rispetto al capoluogo: i capannoni si acquistano tra 300 e 800 euro al metro quadro e si affittano tra 24 e 48 euro al metro quadro annui. Nel commercio al dettaglio, Chiavari si conferma il centro più dinamico: nelle vie principali i canoni raggiungono 420-588 euro al metro quadro annui e gli investimenti su negozi a reddito offrono rendimenti lordi stimati tra l’8% e il 10%.




