Caos treni e “sabotaggi”, la Procura apre un’inchiesta: si segue l’ipotesi anarchici. Meloni: “Nemici dell’Italia”

Si segue la “pista anarchica” nelle indagini sui presunti attacchi lungo le linee ferroviarie che sabato hanno causato la sospensione del traffico nella stazione di Bologna e forti ritardi dal Sud al Nord Italia.
L’inchiesta della procura
Il procuratore capo di Bologna, Paolo Guido, ha aperto un’indagine a carico di ignoti. L’ipotesi, su cui si muovono polizia ferroviaria e la Digos, è che ci sarebbero gruppi anarchici e antagonisti dietro gli incendi sulla Bologna-Padova, lungo il nodo bolognese dell’Alta Velocità e in stazione a Pesaro. Nelle prossime ore gli investigatori continueranno ad analizzare le telecamere di videosorveglianza sui binari per identificare i responsabili. Stando alle prime informazioni che trapelano, il fascicolo sarebbe per una serie di reati tra cui associazione con finalità di terrorismo, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato.
Il presunto sabotaggio e l’ordigno ritrovato da Ferrovie dello Stato
Al momento non ci sono state rivendicazioni. Il primo a parlare di “azioni di sabotaggio” è stato il gruppo Ferrovie dello Stato, dicendo di aver trovato un ordigno esplosivo rudimentale lungo i binari del nodo di Bologna. Il ministero dei Trasporti ha successivamente collegato il sabotaggio alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina inaugurate venerdì sera: “Ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi (del 2024, ndr)” è la nota diramata dal dicastero di Matteo Salvini.
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Caos da nord a sud: treni cancellati e ritardi di ore
La dinamica dei fatti deve essere ancora chiarita; sono stati tangibili, invece, i disagi che i viaggiatori hanno subito, con treni cancellati e, nel migliore dei casi, con ritardi anche di ore. Le anomalie sono iniziate intorno alle 6 del mattino e la circolazione ha cominciato a tornare regolare soltanto nel primo pomeriggio, ma gli effetti sui tabelloni delle stazioni di tutta Italia si sono visti fino a sera.
Giorgia Meloni: “Nemici dell’Italia e degli italiani”
Il caso ha suscitato la reazione della politica. Sabato sera la premier Giorgia Meloni ha attaccato duramente gli autori delle azioni e la manifestazione contro le Olimpiadi che si è tenuta a Milano.
“Migliaia e Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi” ha dichiarato la presidente del consiglio. “Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell’Italia e degli italiani, che manifestano ‘contro le Olimpiadi’, facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire”.
L’attacco di Bignami: “Spiegano norme più dure”
Su X, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha invece definito “pericolosi delinquenti quelli che hanno tagliato i cavi per non far partire i treni” verso le località olimpiche.
Duro anche il parlamentare bolognese, viceministro e capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami: “Un sabotaggio che ripropone il tema della difesa delle infrastrutture dagli attacchi di quelli che sono veri e propri terroristi. Anzi sono propri questi eventi che spiegano il ricorso a norme più dure”, ha dichiarato.
Priolo e de Pascale: “Compromesso servizio pubblico essenziale”
Sul caso sono intervenuti a caldo il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale a Mobilità e Trasporti Irene Priolo: “Colpire un’infrastruttura strategica significa creare disagi a migliaia di persone e compromettere un servizio pubblico essenziale. Siamo in contatto con Trenitalia Tper e con i soggetti competenti per seguire l’evoluzione della situazione”.
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