Caorle, giovani volontari in prima linea per la salvaguardia del territorio costiero
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Un gruppo di nove giovani tra i 20 e i 25 anni sta partecipando a Caorle al campo di volontariato organizzato da VeGal e Legambiente Veneto, dedicato alla formazione sulla salvaguardia del territorio costiero e alla prevenzione dell’erosione. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto europeo Ero-STOP.
Il momento centrale del campo è stato il convegno “Costa in transizione. Il litorale Veneto di fronte alla crisi climatica”, che si è svolto presso la sala del mercato ittico. L’evento ha visto una significativa partecipazione di pubblico, con circa cinquanta cittadini presenti oltre ai giovani volontari, a testimonianza del crescente interesse della comunità locale per le tematiche ambientali.
Il panel di relatori ha incluso figure di spicco del settore: Diego Paltrinieri e Giancarlo Faina di CoReMa Spiagge SRL, Sergio Grego del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, il professor Luca Carniello dell’Università di Padova e l’ingegnere forestale Marco Abordi. Le conclusioni sono state affidate a Luigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto.
Il programma formativo si sta concentrando su temi cruciali come l’erosione costiera, l’impatto dei cambiamenti climatici e le modalità di fruizione sostenibile dell’ambiente litoraneo. Particolare attenzione è stata dedicata alla biodiversità locale, con focus specifici sulla tartaruga marina Caretta caretta e sul fratino (Charadrius alexandrinus), specie simbolo della necessità di tutelare gli ecosistemi costieri.
Il campo di volontariato proseguirà nel weekend con ulteriori sessioni formative e attività di esplorazione del territorio. L’obiettivo è quello di creare una nuova generazione di cittadini consapevoli, capaci di diffondere una cultura della prevenzione e della tutela ambientale sia nella comunità locale che tra i turisti.
L’iniziativa si inserisce nel progetto Ero-STOP, parte del programma di cooperazione Italia-Slovenia 2021-2027, che mira a sviluppare approcci innovativi e sostenibili per prevenire l’erosione del suolo. Il progetto rientra nella Priorità 2 del programma europeo, focalizzata sulla creazione di un’Europa più resiliente e verde, con particolare attenzione all’adattamento climatico e alla prevenzione dei rischi ambientali attraverso approcci ecosistemici.
La scelta di Caorle come sede del campo sottolinea l’importanza strategica del litorale veneto nella sfida ai cambiamenti climatici, ponendo l’accento sulla necessità di formare le nuove generazioni per garantire un futuro sostenibile alle aree costiere.
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