Cantiere fantasma a Piazza Trento e Trieste, servono spiegazioni ai cittadini
Il consigliere comunale Mario Colantonio, capogruppo della Lega a Chieti, interviene duramente sulla situazione del cantiere di Piazza Trento e Trieste, definendolo “fantasma” e chiedendo chiarezza su tempistiche e gestione dell’intervento. «Bene ha fatto l’Amministrazione ad apporre il cartello con l’importo dei lavori, pari a oltre 1,9 milioni di euro, ma mancano le date di inizio e fine lavori: è bene che si sappia», dichiara Colantonio.
Secondo il consigliere, il cantiere è iniziato in modo frammentario e nel periodo peggiore dell’anno, con le prime operazioni vere e proprie coincise con la riapertura delle scuole a settembre, dopo che le recinzioni erano state installate già prima di Ferragosto. «Da allora i disagi sono evidenti: transenne, deviazioni del traffico, rallentamenti e un’attività che procede a rilento, con risultati sotto gli occhi di tutti», afferma.
Particolarmente critico l’aspetto relativo ai sottoservizi. Colantonio sottolinea come sotto la piazza si trovi un anello idrico fondamentale per il centro storico, che non sarebbe stato oggetto di intervento durante la riqualificazione. «Non oso immaginare cosa accadrà in caso di una rottura idrica proprio sotto la piazza», osserva.
«I commercianti della zona sono “assediati e prigionieri del cantiere”, così come i fedeli della parrocchia della SS. Trinità dei Pellegrini, costretti a rinunciare a un Natale sereno e forse anche allo storico presepe a grandezza naturale che abbelliva la piazza».
Colantonio lancia anche un avvertimento per Chieti Scalo, dove i lavori previsti per Corso Tiburtina e via Pescasseroli rischiano, a suo dire, di restare solo «chiacchiere e distintivo» se gestiti come quelli del centro storico.
«Mi auguro – conclude – che si possa ripristinare un rapporto di rispetto verso cittadini e attività commerciali, e che il Comune possa garantire tempi e modalità più adeguate per le future opere pubbliche».

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