Società

Can Yaman sui social racconta la sua versione dei fatti sul presunto arresto e rilascio: «Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in così poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo»

Dopo la notizia dell’arresto e del rilascio per una presunta indagine sull’uso e il traffico di droghe, Can Yaman dà la sua versione dei fatti attraverso i social. In un post sul suo profilo Instagram appare abbronzato come al solito, con occhiali da sole e cappotto nero in una serie di scatti per le strade di Roma e scrive un commento rivolto alla stampa italiana, ammonendola per aver ripreso una notizia diffusa da quella turca e insinuando che fosse una fake news.

«Cara stampa italiana, da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Però voi no! Per favore non fate anche voi l’errore di fare copy paste delle notizie che arrivano dal Bosforo. Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in così poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene».

Il 10 gennaio secondo fonti provenienti dalla stampa turca si era diffusa la news che Can Yaman sarebbe stato arrestato insieme ad altri soggetti fermati nell’ambito di un’indagine relativa a un presunto sistema di traffico e uso di sostanze stupefacenti in ambienti frequentati da personaggi famosi, giornalisti e figure della mondanità di Istanbul. Tutti i coinvolti sarebbero stati sottoposti ad accertamenti presso l’Istituto di medicina legale per verificare l’eventuale assunzione di droghe.


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