Sicilia

Can Yaman e Kabir Bedi, all’Ariston «carrambata» con i due Sandokan

L’unica cosa certa è che non canterà: né canzoni di Claudio Baglioni che adora, né di Laura Pausini che stima molto anche perché canta in più lingue, né dei suoi cantanti turchi preferiti. Per il resto la co-conduzione di Can Yaman potrebbe riservare qualsiasi sorpresa, anche la «carrambata» con il primo indimenticabile Sandokan della storia e qualche proposta di fidanzamento. Una delle prime domande che gli vengono fatte in conferenza stampa a Sanremo, infatti, è proprio sulla sua situazione sentimentale: «Sono single, perché hai candidati e suggerimenti per me?» ribatte divertito scatenando subito Carlo Conti che scherza: «Io invece sono sposato».

Il divo turco ammette di non aver mai avuto davanti un plotone di giornalisti così numeroso. E infatti la domanda sul fermo lampo per sospetto uso di stupefacenti in Turchia (da cui aveva subito preso le distanze e da cui dopo i controlli è risultato estraneo) arriva subito. Ma lui non si ritrae e spiega: «Non c’è un caso, erano dei controlli routine che stanno ancora continuando a fare a tutti quanti in Turchia, è un periodo così per la Turchia, stanno controllando tutti. Per me non c’è stato un caso, mi hanno controllato, sono risultato negativo, mi hanno liberato in meno di 24 ore». E ribadisce ancora: «Non c’è mai stato un caso, ti prendono, ti controllano, se sei bravo ti mandano».

Can Yaman – affiancato da Alessandro Preziosi, Ed Westwick e Alanah Bloor – ha fatto ‘bollirè gli ascolti su Rai1 con la nuova versione di Sandokan diretta da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. E tra poche ore all’Ariston «ci sarà il confronto tra due Sandokan, una carrambata dopo 50 anni perché finalmente con Can Yaman ci sarà Kabir Bedi» annuncia Carlo Conti. La stessa Tigre della Malesia dell’iconico e indimenticato sceneggiato diretto da Stefano Sollima ha annunciato sui social: «Siamo in missione segreta, verso una città segreta, per un evento segreto. Indovinate? È in Europa, stiamo andando dalla Francia in Italia, quindi è in qualche posto al confine o vicino al confine. Dove sono?». Quanto all’attesa seconda stagione del Sandokan 2.0, Yaman dice: «Si sarebbe dovuta girare quest’estate, ma le riprese sono slittate. Dopo il successo vogliono ancora migliorare, servono altri tipi di budget e per fare una cosa fatta bene avremo bisogno di più tempo. Mi piacerebbe girare tre stagioni di fila, anche perché poi gli attori invecchiano. A livello fisico dovrò perdere di nuovo peso… In Europa si gira con i tempi più lunghi, il sistema è così».

Intanto l’attore è attualmente impegnato su un set in Spagna e tornerà «a Roma in estate per girare con la Lux Vide una commedia, Bro». Cosa che gli è stata utile per non pensare al festival e non agitarsi: «Ero impegnatissimo. Pensate un pò che ieri alle 5 avevo convocazione del set, ho finito tardissimo, ho volato tardi. Alle 2 ero qua, ero stanchissimo, però sto bene, sono molto felice, mi fido di Carlo, spero che mi aiuterà perché è una novità per me, è un’esperienza molto nuova per me, quindi non so che farò, quindi vediamo, spero di non combinare pasticci».
Comunque sulla musica dimostra di avere idee molto chiare: “Ascolto miliardi di canzoni turche, tanti cantanti che all’epoca erano vietati in Turchia e chi li sentiva veniva incarcerato e ora sono i più apprezzati». Sulla Pausini: «Se fossi stato un cantante avrei voluto essere come lei, apprezzo proprio il fatto che canta in diverse lingue». Poi Baglioni: «Mi piace molto Piccolo Grande Amore, mi piacciono quelle canzoni struggenti. Cantare? Solo se un giorno mi chiedessero di fare un personaggio che canta lo farei, ma mi devono pagare bene…».


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