Camuffa la targa dell’auto e fa arrivare multe a raffica a una donna teatina, condannato anconetano

È stato condannato a un anno il 55enne di Ancona accusato di aver camuffato la targa dell’auto, facendola diventare identica a quella di una donna di 70 anni di Chieti. La proprietaria aveva iniziato a ricevere una raffica di multe per il mancato pagamento di pedaggi autostradali e per eccesso di velocità lungo la tratta autostradale Torino-Piacenza-Brescia, così ha sporto denuncia.
E le indagini hanno permesso di ricostruire quanto accaduto. Secondo l’accusa, come riporta Ancona Today, l’uomo avrebbe usato un pezzo di nastro adesivo nero per cambiare la targa dell’automobile e non pagare così i pedaggi autostradali. La F di una Mercedes classe C era diventata una E. Il resto della combinazione alfanumerica era rimasta come l’originale.
Ma quella combinazione combaciava con la targa della Fiat 500 della donna teatina, che si è vista recapitare sei verbali fra il 3 e il 10 marzo 2020, per un totale di 200 euro, ai pedaggi dei caselli di Milano, Como e Giulianova.
Dopo la denuncia ai carabinieri, questi sono risaliti al veicolo giusto. Le foto dei mancati pedaggi, infatti, ritraevano una Mercedes e non una Fiat. Controllando gli altri numeri della targa si è risaliti a quella camuffata, che in quel periodo era stata presa a noleggio da un’agenzia di Bolzano, per una settimana, da un 55enne anconetano, per una settimana, da una agenzia di Bolzano. L’uomo era Massimiliano Sopranzi, anconetano.
L’uomo ha sempre rigettato le accuse, sostenendo di non aver alterato nessuna targa.
Ricevi le notizie di ChietiToday su Whatsapp
Source link




