Molise

Campobasso senza treni, si mobilitano i cittadini: 2.525 le firme raccolte | isNews

Chiesta la riapertura della stazione e della tratta ferroviaria fino a Bojano. A causa di frane e cedimenti sono previsti lavori di consolidamento per altri 100 milioni di euro, con tempi lunghi


CAMPOBASSO. Campobasso senza treni almeno fino al 2028, sono state 2.525 le sottoscrizioni, con firme verificate, raccolte in cinque giorni, della petizione popolare lanciata da Pd e M5s per la riapertura, entro il 2026 della stazione del capoluogo, chiusa dal 2019, e della tratta ferroviaria Campobasso-Bojano.

Com’è noto la tratta è rimasta chiusa, mentre i treni hanno ripreso a circolare a partire da Bojano per Roma e Napoli, a causa di una frana e di un cedimento di due delle gallerie situate lungo il percorso. Per completare i lavori di elettrificazione, consolidando il tracciato, che risale al 1880, servono circa 100 milioni di euro. Che si aggiungono agli oltre 400 già impegnati. E si prevedono tempi lunghi.

Tra le richieste che Pd e M5s rivolgono alla Regione e a Rfi, oltre che in Parlamento attraverso i propri gruppi, c’è quello di prevedere lavori per lotti funzionari, in modo da aprire via via parti del percorso. Una battaglia per un servizio essenziale: ad oggi Campobasso è l’unico capoluogo di regione senza trasporto ferroviario attivo.


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