Politica

“Campania, il consigliere Zannini fece allontanare un direttore sanitario sgradito. Ordine avallato da De Luca”

Rischia l’arresto anche per concussione Giovanni Zannini, il consigliere regionale di Forza Italia che fino a pochi mesi fa militava in ‘De Luca presidente’ ed era organico alla maggioranza dell’ex presidente della Regione Campania. Secondo le accuse della procura di Santa Maria Capua Vetere, Zannini avrebbe costretto il direttore sanitario dell’Asl di Caserta Antonio Iodice a dimettersi e ad accettare un altro incarico a Benevento perché gli metteva i bastoni tra le ruote, negava promozioni a persone di sua fiducia e diceva no alle istanze dei dipendenti che erano soliti farsi accompagnare all’Asl dal politico di Marcianise.

E’ coindagato – senza richiesta di misura cautelare – anche il Dg della sanità regionale Antonio Postiglione, e ci sono alcune intercettazioni che tirano in ballo De Luca (estraneo alle indagini). Sono avvenute tra il 19 e il 20.9.23, conversazioni tra il manager dell’Asl di Caserta, Amedeo Blasotti, l’unica figura istituzionale deputata a nominare Iodice, e il cugino Antonio Capasso, che il pm definisce “amico personale di De Luca”.

Avvengono nei giorni in cui Iodice incontra Postiglione e forse capisce che il suo destino è segnato. Del resto Blasotti al telefono la spiega così a Capasso: “Gli hanno detto (a Iodice, ndr) ci sta questa cosa ed al Presidente (De Luca, ndr) farebbe piacere che tu vai la, e quindi gli hanno fatto capire te ne devi andare da Caserta, è semplice”. Ed il giorno dopo, sempre a Capasso, Blasotti dice questo: “No, no Antò il presidente (De Luca Vincenzo, ndr) è stato preciso, ha chiamato a Nino (Postiglione, ndr) e ha detto questo si deve spostare da la’ (da Direttore Sanitario dell’ASL di Caserta, ndr), punto…Antò”.

La procura guidata da Pierpaolo Bruni la riassume così: “Dalla telefonata emergeva in modo chiaro che Blasotti fosse a conoscenza che l’“ordine” di allontanamento fosse venuto dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca e “Nino” ovvero Postiglione Antonio, dirigente della Giunta Regionale della Campania, in quanto Direttore Generale della “Tutela della Salute e Coordinamento del SSR”, il quale non avrebbe mai potuto prendere un’iniziativa del genere senza il parere favorevole di De Luca”.

Blasotti, si legge nelle carte, non era a conoscenza dell’intenzione dei vertici regionali di accontentare Zannini ed allontanare Iodice. Appare come “contrariato” per questa iniziativa, della quale voleva capire le reali ragioni. Telefonate importanti, secondo la prospettazione inquirente. “Le parole di Blasotti – scrivono i pm Gerardina Cozzolino e Giacomo Urbano nella richiesta di arresto – sono chiare anche ai fini della successiva ricostruzione in termini di diritto, sulla esistenza o meno della minaccia di cui all’art. 317 c.p e di cui alle propalazioni difensive di Zannini”, che ha depositato una memoria. “Iodice è stato costretto a lasciare l’incarico perché Zannini lo ha imposto, ad di là dei sofismi sulle modalità con le quali gli è stata posta l’alternativa”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »