Toscana

Cambio di programma per i lavori di via Fiorentina, chieste le dimissioni di Sacchetti. Il video dei cantiere chiuso


Da giorni i cittadini di Via Marco Perennio e via Fiorentina lanciano appelli: il cantiere risulta chiuso e non si capisce perché. Dopo rassicurazioni da parte dell’assessore Marco Sacchetti che fosse tutto “normale” e che non fosse in atto “alcuno stop ai lavori”, arrivano notizie che portano la lista Arezzo 2020 a chiedere nuovamente le dimissioni dello stesso assessore. Si parla infatti di un nuovo slittamento della prima fase del cantiere fino a settembre.

“È ora di finirla con anni di dichiarazioni che non reggono – dichiara Roberto Barone che sta seguendo la vicenda per Arezzo 2020 – con progetti modificati e varianti, slittamenti e fermi cantiere non giustificabili, con tempi troppo lunghi di procedimenti amministrativi, con vasche e trivelle la cui necessità in cantiere non è stata programmata tempestivamente e, probabilmente, con procedure di espropri di terreni anch’esse non attivate tempestivamente. Ormai i cittadini e soprattutto i commercianti e i residenti nella zona hanno ben compreso che le dichiarazioni e le rassicurazioni snocciolate con tono serafico e soave dall’assessore non sono credibili e sono stanchi di essere trattati senza rispetto e senza che si tenga conto dei loro disagi e danni economici, maggiori del già temuto.” 

“Abbiamo più volte evidenziato la superficialità e il pressapochismo con i quali viene gestito il progetto, abbiamo anche compreso che, in più, verosimilmente tra l’assessore e la responsabile unica del progetto c’è una sconnessione comunicativa come si dimostra anche adesso, in cui quest’ultima ha deciso, d’emblée, di modificare il programma perché si è resa conto, ma solo ora, che è bene prima completare i lavori idraulici dal lato opposto. È presumibile tra l’altro che tutto ciò comporterà qualche altra riserva economica da parte dell’impresa, in aggiunta alle precedenti. Abbiamo già chiesto nei mesi scorsi che l’assessore Sacchetti si dimettesse, ora, anche se siamo a circa due mesi e mezzo dalla dipartita di questa giunta, il caldo invito è ancora valido, oppure che ci pensi il sindaco uscente a ritiragli la delega, fa ancora in tempo.”

“Rimane fermo che comunque né il sindaco né l’assessore, alle prossime elezioni, potranno vantare quest’opera come un fiore all’occhiello, tutt’altro, e auspicandoci che il centrodestra vada a casa, pur ereditando una situazione difficile che andrà tutta verificata fin dall’inizio su correttezza di costi e tempistiche, stabiliremo una vera collaborazione con il comitato, con lo scopo di contenere disagi e costi, come già dichiarato.”

Anche oggi il cancello del cantiere è rimasto chiuso come raccontano i commercianti della zona che stanno soffrendo molto la condizione di lavoro prodotta dal lungo cantiere e dalla mancanza del passaggio delle auto. Quanto ancora dovrà durare, si chiedono?

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