‘Calici di libertà’ a Napoli con le Donne del Vino contro la violenza – Vino
Dal 17 al 21 marzo, nel foyer del
Teatro San Ferdinando di Napoli, La Buvette di Eva (cooperativa
sociale che gestisce centri anti violenza) propone Calici di
libertà – L’aperitivo con le Donne del Vino della Campania,
un’iniziativa che unisce cultura, territorio e impegno sociale
per sostenere i percorsi di fuoriuscita dalla violenza di donne
e bambine/i.
Chi parteciperà allo spettacolo ‘Ce steva 3 vvote’ potrà, al
costo di 10 euro oltre il prezzo del biglietto, accompagnare la
performance teatrale con un ‘Calice di libertà’, diventando
parte attiva di un impegno collettivo per prevenire e
contrastare la violenza maschile contro le donne. In occasione
di ‘Ce steva 3 vvote’, lettura scenica di tre racconti tratti da
‘Dieci favole antiche a la maniera’ di Gian Battista Basile di
Manlio Santanelli, che ne cura anche la regia, il pubblico potrà
assistere a ‘Lo cunto de Fucuciello’, ‘Lo rre e la zoccola’ e
‘Lo cunto de Briggetella’, interpretato da Federica Aiello e
Maurizio Murano.
La Buvette di Eva – progetto della cooperativa sociale EVA che
da tre anni ha avviato al lavoro, nella caffetteria del Teatro,
donne che hanno intrapreso un percorso di autonomia dopo la
violenza – proporrà bollicine, vini bianchi e rossi delle
produttrici della delegazione Campania dell’Associazione
nazionale ‘Le Donne del Vino’. Le degustazioni, curate dalle
socie sommelier, saranno abbinate alle specialità gastronomiche
de ‘Le Ghiottonerie di Casa Lorena’.
Proprio come La Buvette di Eva, anche ‘Le Ghiottonerie di Casa
Lorena’ – laboratorio gastronomico avviato nel 2012 dalla
cooperativa sociale EVA in un bene confiscato alla camorra a
Casal di Principe – rappresenta un progetto di inserimento
lavorativo e sostegno all’autonomia economica di donne in uscita
dalla violenza.
L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti diffusi in tutta
Italia dell’11ª edizione delle Giornate delle Donne del Vino,
quest’anno dedicate al tema “Donne Vino Cibo”. L’evento nasce
dall’incontro tra cultura, eccellenze vitivinicole femminili e
responsabilità sociale: un momento di degustazione che valorizza
la passione e la competenza delle socie campane e, al tempo
stesso, sostiene un modello di economia sociale -in cui il cibo
diventa strumento di riscatto – capace di mettere al centro
l’autonomia delle donne, condizione essenziale per una vita
libera dalla violenza.
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