Trentino Alto Adige/Suedtirol

Calderoli: «C’è l’ok dei governatori, via libera alla riforma dello Statuto del Trentino Alto-Adige» – Cronaca



BOLZANO. “C’è il via libera unanime alla proposta del Governo per la riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige, sia da parte dei presidenti delle Province Autonome di Trento e Bolzano, sia da parte delle forze politiche che sostengono le rispettive maggioranze. Un grande risultato, di cui poter essere orgogliosi”. Lo rende noto con soddisfazione Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie

“Trasmetterò immediatamente al Presidenza del Consiglio – aggiunge – il testo proposto nel corso della riunione odierna, su cui si è raggiunta l’intesa unanime. Compatibilmente con il calendario del Consiglio dei Ministri, penso che sia possibile e auspicabile un esame preliminare già la prossima settimana. Un sincero ringraziamento va al Dagl, a tutti i tecnici e ai politici che hanno partecipato a questi tavoli di lavoro. E’ una chiara dimostrazione che, quando c’è una volontà politica comune, i risultati si portano a casa”. 

Alla riunione presieduta dal ministro Calderoli hanno preso parte, oltre ai presidenti Fugatti e Kompatscher, delegazioni e rappresentanti di: PATT, Lega, Fdi, Fi, Nm, Misto-Autonomie.

Più prudente il presidente trentino Maurizio Fugatti, che spiega: «È stata una riunione interlocutoria, nel senso che non si è stato presentato nessun testo perché il ministro intende prima fare un passaggio in Consiglio dei ministri nelle prossime settimane, quindi non abbiamo in mano nulla. Ma quanto ci è stato comunicato, quindi l’ipotesi su cui si sta lavorando, ci vede soddisfatti”. 

Al tavolo doveva essere portato un testo definitivo che non è stato presentato, si sono però degli spunti positivi, in particolare sul ripristino delle competenze perse con i pronunciamenti della Consulta dopo la riforma costituzionale del 2001. “Da quanto ci è stato comunicato gli impegni presi dalla presidente del Consiglio sul tema del ripristino di alcune competenze sono confermati e si tratta di un primo dato positivo. Dopodiché ci sono altri aspetti sul dinamismo e sulle certezze dell’autonomia su cui abbiamo discusso e vedremo se saranno confermati”, aggiunge Fugatti.

“L’incontro col ministro Calderoli è stato sicuramente positivo. Abbiamo potuto scorrere insieme al ministro il testo definitivo che è il frutto del lavoro degli ultimi due anni. I contenuti da noi richiesti ci sono: ci sono le norme che ripristinano i livelli di autonomia per quanto riguarda le singole competenze andate rose in base alle sentenze della Corte Costituzionale degli ultimi anni, c’è la revisione dei limiti alla nostra legislazione, in senso positivo che adesso non c’è più il limite che più ci ha fatto male, quello delle grandi leggi di riforma statali”, osserva da parte sua il governatore altoatesino Arno Kompatscher. Secondo il presidente altoatesino, “c’è anche il tema della funzione per rendere dinamica la nostra autonomia e poterla adeguare al nuovo esigenze. C’è anche una maggiore protezione dell’autonomia rispetto eventuali interventi unilaterali futuri, una maggiore garanzia anche dell’autonomia nel diritto costituzionale”. “Perciò – ha proseguito Kompatscher – siamo soddisfatti. Ci sono anche regole che riguardano la convivenza dei singoli gruppi linguistici che sono anche norme di aggiornamento dello statuto e alle esigenze. Per noi era importante non era necessario accettare normative e disposizioni che avrebbero in qualche modo limitato o menomato o danneggiato la tutela delle minoranze e perciò siamo soddisfatto”. “Adesso però il testo deve ancora fare un passaggio in Consiglio dei ministri. Il ministro Calderoli vuole prima ovviamente rappresentarlo ai colleghi ministri alla Presidente del consiglio e poi ci sarà trasmesso formalmente e questo sarà il momento in cui il testo sarà divulgato e veramente messo a disposizione di tutti i consiglieri regionali e provinciali per poter avere il dibattito nei due consigli”, ha concluso Kompatscher.




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