Toscana

Caldaie rotte e in blocco, studenti con i giubbotti nelle aule con 12 gradi: “Servono investimenti sulle scuole”

Non solo il Liceo Redi con aule allagate e senza riscaldamenti. Anche al Piero della Francesca e al Fossombroni il termometro della scuola segnava pochi gradi rispetto alla normalità. Il rientro in classe per studenti e docenti non è stato dei migliori. Fin da ieri, primo giorno di lezioni dopo le vacanze di Natale, si sono registrati numerosi disagi nelle scuole superiori aretine le cui strutture sono di proprietà della Provincia che ha anche il compito della manutenzione ordinaria e degli interventi straordinari.

Ieri mattina, mercoledì 7 gennaio, le studentesse e gli studenti della sede centrale del liceo Redi in via Leone Leoni sono stati tenuti fuori quasi tutta la prima ora perché la scuola aveva subito un allagamento. Probabilmente a causa delle temperature sotto zero della notte precedente si è formato del ghiaccio nelle tubazioni dell’acqua che poi si sono rotte provocando l’allagamento. Tre le aule che sono state interessate e sarebbe stato danneggiato anche il pianoforte. Così gli addetti della scuola hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che ha permesso, seppure con ritardo, di iniziare le lezioni. 

Mattina difficile anche nel complesso scolastico di via VVX Aprile suddiviso tra il liceo Piero della Francesca e l’istituto tecnico Buonarroti Fossombroni. Due scuole superiori che condividono l’utilizzo di tre caldaie per il riscaldamento degli ambienti. Una di queste è guasta da tempo e non è riparabile, la seconda che ha avuto problemi in questi due giorni era andata in blocco. Il nuovo preside del Piero della Francesca Sauro Tavarnesi, che ha preso servizio proprio ieri come reggente in seguito alla nomina di Tagliafferri alla direzione scolastica regionale, ha spiegato che con l’intervento dei tecnici è stata fatta ripartire. Nel frattempo l’unica che era rimasta attiva non riusciva assolutamente a soddisfare le esigenze di riscaldamento di un ambiente così ampio. Misurata la temperatura in alcune aule e in alcuni corridoi era scesa addirittura a 12 gradi. Così i ragazzi hanno preso parte alle lezioni indossando giubbotti, sciarpe e papale.

“Servono investimenti da parte della Provincia sui riscaldamenti delle nostre scuole – dichiara il preside Tavarnesi – i problemi sono diffusi in diverse istituti, non solo al Piero della Francesca, ma anche al liceo di Castiglion Fiorentino (dove è dirigente scolastico) e in altri plessi. Ho chiesto all’ente che le caldaie restino accese h24 per far trovare un ambiente riscaldato agli studenti, che siano accese anche quando la scuola è chiusa.”

Preside Sauro Tavarnesi


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