Umbria

Calcio serie C, per il Grifo c’è il derby con l’Arezzo. Tedesco ribadisce: “E’ l’avversario giusto”


Per il Perugia arriva l’ostacolo più difficile, ma anche quello più stimolante. È la percezione che si è avuta in questi ultimi giorni di un ambiente che di partire battuto proprio non ne vuol sapere.

Scocca dunque l’ora di una di quelle partite che si preparano da sole, in questo caso il Derby dell’Etruria tra la formazione biancorossa, reduce da due risultati utili consecutivi che l’hanno portata al terzultimo posto in classifica, e l’Arezzo, che vuole consolidare il primato.

Ma che dovrà fare i conti con l’entusiasmo che il nuovo corso ha portato a Pian Di Massiano e con il fatto che il pronostico, che pende decisamente dalla parte amaranto per ovvie ragioni, può anche essere ribaltato.

Non è poi così raro nel calcio che Davide batta Golia e quella di domani potrebbe essere una nuova opportunità. Questo è per lo meno ciò che spera Giovanni Tedesco.

Lo stato dell’arte

Si respira un’energia particolare: “La cosa più bella vissuta in questi 3 o 4 giorni è che i giocatori hanno alzato il loro livello. Per un allenatore è importantissimo. I messaggi, assolutamente positivi, è che vogliono esserci”. 

Tanto rispetto ma nessuna paura: “Bisogna ammettere che Christian ha fatto un grande lavoro. È subentrato e ha avuto tempo per lavorare. Ha vissuto stagioni positive in altre piazze ed è una gran persona. Ribadisco che l’Arezzo è l’avversario giusto perchè bisogna alzare il livello di attenzione. Non ci sono 25 punti di differenza ma a volte le stagioni nascono male”.

Derby in tono minore? Arma da sfruttare…

Il tecnico ha inoltre detto che “senza tifosi avversari è una sconfitta per tutto il sistema. Se il Prefetto di Perugia ha preso questa decisione avrà i suoi motivi, ma guardo in casa mia. Dobbiamo far valere il fattore campo ed è un aspetto su cui bisogna lavorare. Un avversario che vuole prendere i punti deve faticare”.

I singoli

“Un allenatore deve avere la capacità di vedere cosa accade durante la settimana. Sono i giocatori che lanciano messaggi, ho dei dubbi e non lo nascondo. Bartolomei? Alla fine decido in base a quanto vedo durante la settimana. I primi due giorni non era nella mia testa. Poi abbiamo fatto una partita amichevole al Curi e mi sono accorto che doveva esserci. Da lì è scattato qualcosa, ha personalità e carisma. Per Tozzuolo stesso discorso”.

Sul piano tattico

Le idee sotto questo profilo sono piuttosto chiare: “Ho trovato una squadra forte, che ha grandi qualità. Ho la fortuna di avere in alcuni ruoli due o tre giocatori importanti. Sto lavorando sulla testa dei ragazzi, dando autostima. Si è in fondo alla classifica perché da parte di tutti si è fatto qualcosa di sbagliato. Il campionato è iniziato al 55′ contro il Livorno, quando Manzari ha coperto l’errore di Giunti. Tatticamente però non cambierà nulla; ho dei dubbi perché Manzari e Kanoute si sono allenati un giorno, Tumbarello sta benissimo. Il bello per un tecnico è avere delle difficoltà”.

Chiose finali

Tedesco infine ha voluto ringraziare “il personale del museo. Ho trovato un Grifo passante. Domani spero sia rampante. Chi mi sente parlare sa cosa voglio dire”.

Un pensiero ad una vera istituzione del club che non sta vivendo un buon momento, ovvero Renzo Luchini: “Forza e non mollare che ti aspettiamo al Curi”.
 

 

 

 

 


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