Umbria

Calcio serie C, nel Perugia vicinissimo alla salvezza c’è spazio per le emozioni di Dottori e Moro


Un passo piccolo, ma importante verso il traguardo. Il 2-2 contro la Juventus Next Gen, ottenuto in chiare condizioni di difficoltà soprattutto nella zona nevralgica del campo, fa sì che alla salvezza mancasse soltanto il conforto dell’aritmetica.

E a centrocampo ha giocato un ragazzo che negli allenamenti si è messo sempre in luce e che è stato meritatamente premiato.

Si tratta del classe 2008 Christian Dottori, che ha mostrato subito la sua maturità prendendo il posto di un Tumbarello a mezzo servizio.

“Per me che sono da tanti anni qui è stata un’emozione unica. È stato più bello stavolta che ho giocato di più rispetto al Forlì”. 

Al mediano è stata data fiducia in un momento delicato: “Siamo stati in difficoltà sulle imbucate centrali, ma abbiamo avuto il merito di riprenderla”. 

Quattro sono i perugini in squadra, si ripartirà da loro in futuro: “Spero. È un grande orgoglio per noi giocare in questo stadio”. 

Per poco non arrivava la gioia del gol: “Ho preso male la palla quasi con il tacco, potevo fare meglio”. 

Tra otto giorni il derby, che può valere la salvezza: “Speriamo di fare una grande partita, che sappiamo possa essere importante”. 

C’è anche il rinnovo del contratto: “È successo poco fa, sono felice di continuare questo percorso. Ringrazio la società”. 

A completamento del momento felice la convocazione con la nazionale under 18: “Mi stanno succedendo cose positive ma devo ancora iniziare. Penso a dare il massimo e a pormi obbiettivi maggiori”. 

Infine ecco a quale particolare giocatore si ispira: “Mi piace Tonali e mi ispiro a lui come mezzala. Lo guardo spesso”. 

La sicurezza

Out Gemello per squalifica è toccato a Luca Moro difendere la porta biancorossa esordendo in partite ufficiali. E non se l’è cavata affatto male.

Anche se l’autocritica sui gol subiti non manca, soprattutto sul secondo: “Dovevo accorciare di più sull’attaccante per chiudergli lo specchio. Potevo fare meglio”.

Poi la marcia di avvicinamento alla partita: “Questa settimana l’ho affrontata in modo sereno a parte il primo giorno che avevo un po’ di ansietta. Poi mi sono sciolto. Devo ringraziare tutto lo staff ma soprattutto la squadra, che mi è stata molto vicina”.

Due sono state le parate decisive, entrambe su Puczka: “Qual è stata la più difficile? La seconda. Mi aspettavo che la mettesse in mezzo ma stava caricando il colpo e sono andato spedito sulla palla”.

Sulle aspettative: “Sono quelle di puntare alla salvezza, poi si vedrà. Siamo uniti e determinati ad arrivarci”.

Infine un modello: “Mi piace Donnarumma, il suo modo di parare e di gestire palla. Poi il carattere, mi piacerebbe averlo”.




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