Marche

Calciatore del Capodarco squalificato 8 giornate per aver dato in escandescenza

CALCIO – Dopo essere stato espulso, il calciatore ha iniziato ad inveire e minacciare l’ arbitro, spaccato una bandierina, inveito contro il pubblico ed altro

Un vero è proprio show in negativo quello messo in scena da un calciatore del Capodarco U.23 nel corso dell’ ultima giornata di Terza Categoria.

Il tutto è avvenuto durante il match di domenica scorsa contro il Servigliano.

Secondo il referto arbitrale, riportato nel comunicato ufficiale n. 76 del comitato provinciale di Fermo: “Dopo una decisione del sottoscritto, il calciatore riportato nel provvedimento utilizza un linguaggio blasfemo, viene dal sottoscritto e lo afferra per il colletto della divisa, urlandogli frasi ingiuriose. Alla notifica del provvedimento si abbassa i pantaloncini, e tenendosi le parti intime esprime ulteriori frasi ingiuriose. Successivamente si sdraia per terra rifiutandosi di uscire, ritardando la
ripresa di gioco, non appena il vice capitano gli dice di dover abbandonare il terreno di gioco, esce continuando
con le solite frasi, alcune tra cui minacciose, tirando pugni alla panchina locale. Durante il tragitto verso l’uscita dal campo tira violentemente un calcio alla bandierina spezzandola a metà e continua ad urlare frasi ingiuriose, prendendo un pezzo di bandierina e lanciandolo in tribuna, poi inizia a insultare gli spettatori in tribuna facendogli il dito medio, a termine della gara, viene verso il sottoscritto in modo minaccioso, fermato però dai compagni, e urla frasi minacciose”.

Per tale motivi il giudice sportivo ha comminato al calciatore una squalifica di 8 giornate. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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