Marche

calci alle porte e foto sulla ruspa con la scusa dell’“Urbex”

ANCONA – Lo chiamano urbex, esplorazione urbana, ma per qualcuno è soltanto un pretesto per compiere vandalismi. Soprattutto i giovanissimi, che poi pubblicano le loro incursioni nei luoghi abbandonati sui social network, celati dietro maschere e passamontagna. L’ultimo video, rilanciato su TikTok, risale a poco più di una settimana fa.

Il raid

La location è quella dell’Apl 4 di via Impastato, a Pietralacroce. Già teatro di incursioni in passato, con gli stessi residenti che avevano denunciato come dei ragazzini avessero iniziato a guidare le ruspe lasciate nel cantiere della lottizzazione residenziale mai completata. Allora in pieno giorno, stavolta con il favore delle tenebre. Almeno due i protagonisti del brevissimo filmato, la cui voce viene coperta da una canzone. La coppia di ragazzi si riprende mentre passeggia nel cantiere. Uno di loro posa davanti allo smartphone con un seghetto arrugginito, un altro si fa immortalare mentre cammina con il solo ausilio di una torcia. Emblematica l’immagine di uno dei due incursori, che posa con le braccia spalancate su quello che sembra un balcone.

Gli eccessi

Fin qui tutto bene, si fa per dire. In questi posti non ci si potrebbe entrare perché sono pericolosi, ma le ragazzate non sono certo una novità. Il problema arriva verso la fine del video, quando uno dei protagonisti viene ripreso mentre colpisce con un calcio molto violento la porta di un container che probabilmente era stato destinato ad ufficio di cantiere. Chiaramente sta cercando di aprirla, ma non ci riesce. E quindi si consola mettendosi ai comandi di quella che sembra una ruspa abbandonata. Tra l’altro, quello dell’Apl 4 deve essere un luogo del cuore per questi giovani tiktoker. Sul loro profilo, che conta una manciata di follower ma decine di commenti di altri coetanei interessati al mondo dell’esplorazione urbana, viene ripresa anche un’altra incursione in via Impastato, l’estate scorsa. Li si vede saltare lungo le scale senza corrimano, sfogliare documenti abbandonati nel cantiere, gettare oggetti nella tromba delle scale. E, infine, armeggiare con i comandi di un bobcat. Scorrendo il profilo, i contenuti non finiscono qui. C’è pure il riassunto di una live, un video in diretta, girato all’interno dell’area dell’ex Umberto I, il crac Santarelli. I ragazzi si riprendono mentre scavalcano le recinzioni e salgono fino al tetto. Qualcuno nei commenti li avverte: «Attenti, lì c’è una guardia giurata che spara».

Il vanto

Ma c’è pure il tour in ville abbandonate, o quello nel casermone accanto alla chiesa di San Francesco delle Scale, al Guasco. Una struttura definita dagli stessi autori «pericolante», dove per entrare «si rischia di incontrare dei serpenti». Loro, però, sono talmente bravi e navigati che ne sono usciti incolumi.




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