Calabria

Calabria, riorganizzata la dirigenza regionale: tante conferme e qualche volto nuovo I NOMI

Ci sono tante conferme nella nuova macchina amministrativa e burocratica della Regione, riorganizzata ufficialmente ieri con il voto della Giunta. Tanti volti già noti, al punto che “Calabria 2030 per Tridico” rileva come «i direttori generali confermati da Roberto Occhiuto sono le stesse persone che, secondo lui, non volevano firmare le carte quando era indagato. Chissà se adesso, essendo Occhiuto sempre indagato, i dirigenti firmeranno o si rifiuteranno», ironizza il gruppo facendo riferimento a uno dei principali motivi per i quali il governatore si è dimesso la scorsa estate dando il via alle elezioni anticipate.
Rivoluzione mancata? A rispondere, da lunedì in poi quando il riassetto diventerà operativo, saranno atti amministrativi e risultati.
La nuova organizzazione era stata varata dal governatore riconfermato a pochi giorni dal suo reinsediamento al vertice della Cittadella, ma è slittata fino a ieri, ormai proprio alla vigilia del termine del 26 dicembre che avrebbe fatto scattare la decadenza di tutti i dirigenti generali, rimasti in carica finora in virtù di una proroga di 60 giorni.

I NOMI

Secondo quanto appreso, tra i confermati ci sono Eugenia Montilla (segretariato), Marina Petrolo (personale), Raffaele Rio (asset strategici), Giuseppe Iiritano (agricoltura), Salvatore Siviglia (ambiente), Fortunato Varone (lavoro), Claudio Moroni (lavori pubblici), Domenico Costarella (protezione civile), Pasquale Gidaro (Audit), Roberta Porcelli (stazione appaltante), Maria Antonella Cauteruccio (cultura), Maria Francesca Gatto (istruzione), Filippo De Cello (bilancio), Domenico Pallaria (forestazione) e Francesco Venneri (transizione).
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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