Calabria, reddito delle famiglie in crescita ma il divario con il Nord resta elevato
È una rincorsa che non sembra avere fine quella del Mezzogiorno sul Centro-Nord. A cristallizzare posizioni che finora sono rimaste immutate nei decenni è una recente analisi sui redditi delle famiglie sulle stime 2024 di Unioncamere-Centro Studi Tagliacarne. I dati mostrano un Sud che prova ad accelerare, tanto che il reddito disponibile delle famiglie consumatrici cresce in percentuale più che nel resto del Paese. «Ma le distanze tra Nord e Sud – afferma Unioncamere – restano marcate: il reddito pro capite del Settentrione supera di circa il 50% quello del Meridione».
Il doppio binario considerato – reddito disponibile delle famiglie (quindi al netto di imposte e contributi) e reddito pro capite – offre dunque alcuni spunti di riflessione sull’evoluzione della geografia del benessere economico del Paese. Viene smentito «lo stereotipo di un Sud statico contro un Nord dinamico» puntualizza infatti il direttore generale del “Tagliacarne”, Gaetano Fausto Esposito, sottolineando che «se la variazione del reddito disponibile risulta al Mezzogiorno superiore a quella del Centro-Nord, il valore della componente retributiva evidenzia un divario di circa venti punti percentuali rispetto al resto del Paese». La crescita al Sud si vede nei numeri percentuali, ma la differenza tra i valori assoluti desta impressione.
Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in Calabria nel 2024 si è attestato su un valore complessivo di 30,8 miliardi di euro, in crescita del 3,46% rispetto al 2023 (29,8 mld). La crescita percentuale più alta dietro alla Sicilia e al Piemonte (i cui redditi però si attestano a quota 108 mld, mentre la Lombardia è sui 282 mld). In termini di macroaree, il Sud cresce del 3,38%, il Centro del 2,95 e il Nord del 2,8.
Il valore pro capite del reddito delle famiglie conferma con chiarezza il divario Nord-Sud. In Calabria le famiglie nel 2024 hanno avuto un reddito pro capite di 16.800 euro (16.200 nel 2023), con una variazione percentuale annuale in crescita del 3,79%; in Sicilia, per restare in una regione del Mezzogiorno, il reddito pro capite è cresciuto del 4,24% (da 16.700 a 17.400 euro).
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