Calabria

Calabria, Pasqua e Pasquetta di rincari: viaggi e cibo, la stangata è servita

Le ansie si rovesciano come una macchia nera sulla linea del tempo. Viaggi, partenze, ritorni, pensieri. In questi anni, il vento delle migrazioni ha svuotato la Calabria, riempiendo altre regioni. Sono, soprattutto, i giovani che continuano ad andare via. Spesso obbligati, si ritrovano a scrivere una storia nuova lontano dalle proprie case, dai propri affetti. E così, Pasqua e Pasquetta, in questa terra, non sono mai solo momenti banali e occasioni di festa ma rappresentano il ritorno alle radici, la sospensione del tempo, una parentesi in cui le distanze si accorciano.

Per migliaia di calabresi il rientro breve ha assunto i connotati della disperazione declinata dal vertiginoso aumento dei prezzi di treni, voli e autobus. Costi della mobilità alle stelle, come riflesso di un’incertezza che ha stravolto le abitudini: la guerra in Medio Oriente pesa sulle rotte, sui prezzi, sulla percezione stessa del movimento. I listini folli hanno ridotto il diritto alla mobilità anche in uscita. E così, secondo una indagine di Coldiretti-Terranostra-Campagna Amica, il 44% dei calabresi sceglierà di non allontanarsi da casa e, comunque, si muoverà all’interno di questa regione che va ripiegandosi su sé stessa. E così la scelta a km0 guiderà le famiglie, soprattutto, verso le 550 strutture agrituristiche che tengono insieme accoglienza e identità rurale.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »