Calabria, nuove infrastrutture ed emigrazione. Quando l’efficienza svuota i territori
Più infrastrutture uguale più emigrazione. Uno scenario paradossale se inquadrato nel contesto di un dibattito che da decenni spinge verso l’equivalenza tra un’adeguata dotazione di strade, ferrovie e aeroporti e la capacità di un territorio di favorire lo sviluppo economico offrendo più opportunità di lavoro ai suoi cittadini. Eppure dati e analisi recenti sembrano indicare tutt’altra direzione. Che in una regione difficile come la Calabria appare quasi come l’ultimo tentativo di aggrapparsi (e non solo metaforicamente) a un treno in partenza per cercare altrove un futuro migliore. Già al momento della scelta degli studi universitari, per quei giovani che decidono di proseguire il proprio percorso di studi al termine della scuola secondaria, o per cercare di entrare subito in un mercato del lavoro che tra lo Stretto e il Pollino sconta ancora gravi carenze.
Secondo il working paper “Brain drain on the fast train: high-speed connections and student mobility” pubblicato dalla Banca d’Italia l’espansione della rete ferroviaria ad alta velocità ha influenzato la mobilità degli studenti universitari in Italia. «Gli studenti che si trasferiscono per studiare spesso rimangono nel luogo dell’università anche dopo la laurea, influenzando la futura distribuzione dei lavoratori qualificati» viene sottolineato. Il periodo considerato è quello 2010-2019, durante il quale l’Alta velocità si è estesa. Certo non alla Calabria, non ancora. Ma nonostante questo, quei pur lievi miglioramenti del servizio – così come altre modalità di trasporto veloce a basso costo – sono stati colti al volo da chi ha deciso di varcare in maniera definitiva i confini di questa regione. La soluzione, ovviamente, non è quella di bloccare l’estensione dell’Alta velocità o delle tratte aeree. Nell’analisi degli esperti, si suggerisce infatti di affiancare agli interventi nel campo dei trasporti adeguate politiche in grado di rafforzare la qualità e l’attrattività delle università locali.
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