Calabria

Calabria, l’Aned denuncia: “Crollano i trapianti mentre le dialisi crescono”

Quando nelle ultime settimane le cronache romane hanno scoperchiato un ipotetico sistema di dialisi usato come valuta di scambio, in Calabria il telefono dell’Aned ha cominciato a squillare. Non erano richieste d’aiuto, ma sfoghi di gente preoccupata. Dall’altro capo della cornetta, pazienti smarriti e familiari con la voce strozzata dall’idea di essere finiti in una catena che si nutre della loro vulnerabilità. E, all’improvviso, la paura è tornata a essere un carattere genetico della malattia. «Il commissario alla sanità calabrese può prevenire la gestione dei dializzati», sostiene Pasquale Scarmozzino, coordinatore nazionale Prevenzione dell’Aned. Dichiarazione che gonfia di ombre la gestione della dialisi.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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