Calabria, indennità di fine mandato: il Consiglio regionale nel mirino. Ben 350mila euro ai non rieletti
Il sindacato Si Cobas (sindacato intercategoriale) all’attacco dell’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale per le indennità di fine mandato destinate ai 23 ex consiglieri regionali non rieletti nella tornata dello scorso ottobre. È il coordinatore per la Calabria e Sicilia, Roberto Laudini, a lanciare un appello indignato dopo aver appreso «da fonti di stampa», che l’ufficio di presidenza «ha deciso di stanziare la “modica” cifra di 350mila euro per l’indennità di fine mandato a beneficio dei 23 ex consiglieri regionali che non sono stati rieletti».
Il suo ragionamento è il seguente: «Con un versamento minimo del 3% dell’indennità di carica, poco più di 150 euro al mese, percepiranno un premio finale di 5.100 euro maturato per ogni anno di mandato e quindi, con l’ultima legislatura durata 4 anni, si porteranno a casa una buonuscita superiore ai 20mila euro». Per Laudini c’è intanto una «prima anomalia che è quella di equiparare il mandato elettivo e il relativo impegno nel Consiglio regionale, al pari di un’attività lavorativa scandita da orari giornalieri, contratti nazionali da rispettare».
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