Calabria, area demaniale occupata in proroga? La Cassazione: si prefigura un abuso
Si annuncia tensione sul fronte delle concessioni balneari scadute e prorogate sul tutto il territorio nazionale. La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha pronunciato una sentenza (3657 del 29 gennaio scorso) con cui rigetta il ricorso di un imprenditore abruzzese contro il sequestro preventivo del suo stabilimento balneare per occupazione abusiva di area demaniale.
Ma il pronunciamento della Suprema Corte va ben oltre il caso concreto e finisce per stabilire quello che appare un nuovo punto cardine nella complessa vicenda che prende le mosse dalla mancata piena adozione della direttiva europea cosiddetta “Bolkestein” da parte del nostro Paese. La Corte ha infatti chiarito che se lo stabilimento occupa un’area demaniale in virtù di una proroga di una concessione già scaduta, l’occupazione è illegittima.
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