Cairo dopo la vittoria del Toro: “Scritte vergognose, prima o poi venderò”
“La partita è andata bene e siamo tutti contenti. Ma io stavolta voglio parlare d’altro”. Eccole, le parole pronunciate da Urbano Cairo quasi a notte fonda, all’uscita dallo stadio Grande Torino, dopo la bella vittoria dei granata per 4-1 sul Parma, tre punti pesantissimi che, di fatto, permettono al Toro di avvicinare una salvezza virtuale. Il presidente, invece, stavolta preferisce tornare sulle scritte – inqualificabili – che sono apparse nei giorni scorsi a Masio e nel comune attiguo di Quattordio, nell’Alessandrino.


Perché ciò che è successo nel paese di origine dei suoi genitori gli ha lasciato tanta amarezza dentro e adesso è venuto il momento di tirarla fuori: “Quelle scritte che sono state fatte sono una roba veramente brutta, ci sono bambini che le vedono, ricordiamoci che stiamo parlando del gioco del calcio. I bambini a Masio o Quattordio vedono queste cose, mentre in giro ci sono le guerre, che sono cose molto più brutte di queste”.

E ancora: “Qui c’è un presidente che ha messo decine di milioni in questi anni, arrivare a dire queste cose è veramente brutto e sono dispiaciuto per chi l’ha fatto, perché sono persone messe male. Io prima o poi venderò il Toro: i presidenti possono cambiare, ma se questo è l’ambiente, poco può cambiare”.
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