Sardegna

Cagliari, in Prefettura la commemorazione del Giorno del Ricordo – Cagliaripad.it

Si è svolta ieri pomeriggio, nella Sala Consiliare di Palazzo Regio a Cagliari, la cerimonia istituzionale per il “Giorno del Ricordo”, la ricorrenza nazionale istituita nel 2004 con la legge n. 92 per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata nel secondo dopoguerra.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione e memoria dedicato a una delle pagine più dolorose della storia italiana legata al confine orientale. La legge istitutiva della ricorrenza nasce con l’obiettivo di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

L’evento, promosso dalla Prefettura di Cagliari insieme all’Archivio di Stato, si è svolto alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della provincia. Nel corso della cerimonia è stata anche inaugurata una rassegna documentaria dedicata alle vicende del confine orientale e all’arrivo dei profughi in Sardegna dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Ad aprire ufficialmente l’incontro sono stati i saluti istituzionali del Prefetto di Cagliari Paola Dessì, seguiti dall’intervento dell’assessore regionale Francesco Spanedda, presente in rappresentanza della Regione, e dell’assessora comunale alla Cultura Maria Francesca Chiappe, in rappresentanza del Comune.

La commemorazione è poi proseguita con l’intervento di Giuliano Lodes, vicepresidente del Comitato Provinciale di Cagliari dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, che ha richiamato l’importanza di mantenere viva la memoria di quelle vicende storiche e delle sofferenze vissute dalle popolazioni coinvolte.

Un contributo centrale è arrivato anche dal direttore dell’Archivio di Stato di Cagliari, Enrico Trogu, che ha illustrato il percorso documentario esposto. La rassegna ricostruisce, attraverso le carte conservate dalla Prefettura e i documenti del geologo Silvio Vardabasso, le esperienze personali e familiari degli esuli giunti nell’isola: dalla permanenza nei campi profughi fino alle procedure di cittadinanza e agli interventi di tutela garantiti dallo Stato.

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