Emilia Romagna

Caffè Concerto nel limbo, il Consiglio di Stato ‘congela’ l’addio di Rrem e rimanda tutto al Tar


Caffè Concerto nel limbo. La vicenda sembrava essersi chiusa a inizio febbraio quando il Tar dell’Emilia-Romagna aveva respinto la richiesta del gestore Rrem di sospendere gli effetti del provvedimento di decadenza della concessione, che il Comune ha notificato alla società concessionaria lo scorso 23 dicembre, con intimazione al rilascio dei locali del Caffè Concerto che si affacciano su piazza Grande entro 30 giorni. Ma la partita resta aperta. O meglio, sospesa, come messo nero su bianco nelle scorse ore dal Consiglio di Stato, a cui Rrem ha fatto ricorso. 

Ma andiamo con ordine. E’ dello scorso 3 marzo 2026 l’accoglimento dell’istanza da parte del Consiglio di Stato, che aveva sospeso, fino alla decisione collegiale sull’appello cautelare, l’efficacia e l’esecuzione dei provvedimenti impugnati in primo grado, che consistevano in primis nel rilascio dell’immobile. Di ieri la conferma della sospensiva che ha di fatto rimandato tutto al giudizio del Tar previsto il prossimo giugno. Lo stesso Consiglio di Stato ha rimesso al Comune di Modena – si legge – “ogni valutazione in ordine alla eventualità di assegnare alla parte di un termine entro il quale riaprire la struttura e porre in essere ogni necessario adempimento a tal fine”.

Al di là dei tecnicismi, la pronuncia del Consiglio di Stato congela l’uscita di scena definitiva di Rrem, rimandando – con tutta probabilità – le intenzioni del Comune di accelerare sull’individuazione di una nuova gestione del locale tramite evidenza pubblica, come ribadito a febbraio anche dall’assessore al Patrimonio Giulio Guerzoni in Consiglio Comunale.

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Dalla pronuncia del Consiglio di Stato si aprirebbe anche la possibilità, improbabile, che l’Amministrazione possa indicare alla Rrem una data di riapertura per rendere nuovamente fruibile il Caffè Concerto ai modenesi, a patto che vengano realizzati tutta una serie di interventi di ripristino.

Verrà invece discussa in sede civile la questione relativa ai canoni non pagati contestati dal Comune alla Rem, pari – stando a quanto comunicato in passato dall’amministrazione – a oltre 900mila euro, comprensivi di interessi. Dall’altra parte, i gestori mettono sul piatto una richiesta danni altrettanto esosa.

La partita, insomma, è tutt’altro che conclusa. A perderci, per ora, è solo il Caffè Concerto, che continua a rimanere chiuso, privando il sito Unesco del suo locale principe.

 


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