Piemonte

Cade per 30 metri in un crepaccio sul Bianco, morto uno sciatore italiano


AOSTA Proveniva dal Trentino-Alto Adige e aveva circa 40 anni lo sciatore freerider morto oggi dopo essere precipitato in un crepaccio nella Vallée Blanche, discesa in fuoripista sul versante francese del massiccio del Monte Bianco.

Socio del Club alpino italiano (Cai) si trovava sul versante francese del massiccio del Monte Bianco per un’uscita in fuoripista insieme a una ventina di persone.

L’incidente è avvenuto a circa 3.000 metri di quota, verso le 11.20. Probabilmente al suo passaggio sopra un un ponte di neve, la coltre bianca ha ceduto sotto gli sci. L’uomo è così sprofondato in un crepaccio, una fenditura del ghiacciaio, per circa 30 metri.

Al termine di una lunga operazione il corpo è stato estratto dai gendarmi-soccorritori del Pghm di Chamonix intervenuti in elicottero. A nulla sono valsi i soccorsi: il decesso è stato dichiarato sul posto.

Il secondo incidente si è verificato nel pomeriggio sul ghiacciaio di Argentière, dove un uomo di 65 anni è caduto in un crepaccio profondo circa 20 metri. Anche in questo caso, i soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Entrambe le vittime erano scialpinisti esperti e ben equipaggiati. Le autorità locali ricordano l’importanza di una vigilanza costante e di una preparazione adeguata quando si affrontano percorsi su ghiacciaio, sottolineando i pericoli nascosti come i crepacci coperti da ponti di neve che possono cedere sotto il peso


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