Cadaveri in mare e droga, le rotte del narcotraffico in Calabria
Cadaveri in mare e pacchi di droga sulle spiagge del Lametino, la Procura di Lamezia Terme indaga sulle rotte del narcotraffico nel Tirreno
LAMEZIA TERME – È noto che le rotte globali del narcotraffico sono in continua evoluzione e il Mediterraneo è diventato un’importante porta d’ingresso per la droga in Europa. Un contesto che potrebbe essere legato ai ritrovamenti, nel mese di febbraio di cadaveri in mare e rilevanti quantitativi di droga sulle spiagge.
LE ROTTE DEL NARCOTRAFFICO E LA CALABRIA
I ritrovamenti di un quintale complessivo di hashish trovato sulle spiagge di Gizzeria e Curinga, infatti, potrebbero essere collegati con i cadaveri ritrovati nel mar Tirreno nello stesso periodo, vittime tra l’altro di sbarchi “fantasmi”. Forse rotte del narcotraffico. Appunto. Dopo i ritrovamenti della Polizia di Stato e Guardia Costiera, infatti, sono scattate le indagini coordinate dalla Procura di Lamezia.
DAI CADAVERI IN MARE ALL’HASHISH
Le ipotesi sui ritrovamenti dei rilevanti quantitativi ritrovati sulle due spiagge vicine una altra, sono tante. Una potrebbe essere quella legata agli sbarchi di cui nessuno ha saputo nulla e finiti in tragedia con naufragio e morti in mare, alcuni ritrovati nel tirreno (Scalea, Paola, Amantea e Tropea) sulla stessa rotta delle spiagge tirreniche del lametino (tutti rientranti nel Golfo di Sant’Eufemia) come Gizzeria e Curinga dove sono stati trovati, magari trasportati poi dalle correnti, i carichi di hashish. Naufraghi che potrebbero aver trovato la morte mentre trasportavano i carichi di droga dal loro paese i cui grossi quantitativi trovati avrebbero garantito elevati guadagni (gli investigatori hanno ipotizzato un valore di circa 800 mila euro relativo ai quantitativi ritrovati a Gizzeria e Curinga).
LE IPOTESI AL VAGLIO
Altra ipotesi, che gli investigatori non tralasciano, è quella che i possibili trafficanti di droga avrebbero avvistato controlli in mare (Capitaneria di porto o Guardia di Finanza o altri corpi) liberandosi così del carico prima di essere scoperti, magari gli stessi naufraghi morti a causa del mare forza 8 che c’era in quel periodo, coincidente con il ritrovamento della droga e dei cadaveri oltre che delle mareggiate. Come si ricorderà, alla fine del mese di febbraio, dopo il ritrovamento sulla spiaggia di Gizzeria di 38 chili di hashish, qualche chilometro a nord, sulla spiaggia di Curinga, è stato rinvenuto un altro quantitativo rilevante di hashish.
LA DROGA RITROVATA SULLA SPIAGGIA A CURINGA
Nella serata di martedì 24 febbraio, due cittadini hanno segnalato la presenza di un pacco sospetto sulla spiaggia del litorale di Curinga. I militari della Capitaneria di porto di Vibo Valentia e dell’Ufficio locale marittimo di Pizzo sono immediatamente intervenuti, rinvenendo un pacco ben sigillato contenente numerosi panetti di sostanza stupefacente. Con il supporto del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, i militari hanno analizzato il materiale, identificandolo come hashish e quantificandolo in circa 62 chilogrammi.
Informata la competente Procura di Lamezia Terme, i militari intervenuti hanno proceduto quindi al sequestro della partita di droga. Ci sarà un collegamento su quanto rinvenuto sulla spiaggia di Gizzeria il giorno precedente? Probabile. In questo caso, è stata la Polizia a scopre 38 chili di hashish. Gli agenti hanno rinvenuto 360 panetti, equivalenti a circa 38 chili di stupefacente, all’interno di un pacco abbandonato sulla riva del mare. Gli agenti hanno rinvenuto la droga all’interno di un pacco abbandonato sulla riva del mare durante un servizio di controllo mirato al contrasto del traffico di stupefacenti.
NARCOTRAFFICO, CADAVERI IN MARE, SEQUESTRI E OPERAZIONI
L’operazione rientra in un più ampio piano di prevenzione e repressione dei reati in materia di droga. Gli agenti, infatti, hanno monitorato il litorale e le aree considerate più sensibili con il supporto delle unità cinofile di Vibo Valentia e Napoli e della Squadra Mobile di Catanzaro. Parallelamente, i controlli antidroga hanno portato anche a nuovi sequestri. A Catanzaro, infatti, la Polizia ha trovato oltre 97 grammi sempre di hashish e un bilancino di precisione. Il tutto dopo che la Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato i controlli nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con servizi mirati sia lungo il litorale sia nelle aree ritenute più sensibili.
LE INDAGINI DELLA PROCURA DI LAMEZIA
Quindi 38 chili a Gizzeria e 62 a Curinga, fanno insomma un quintale di hashish rinvenuto in entrambi i casi sulle spiagge. Insomma. i due casi dovrebbero infatti essere collegati fra loro e in questo senso la Procura della Repubblica di Lamezia ha aperto un’indagine soprattutto per stabilire la provenienza e perché il ritrovamento in un luogo anomalo come la spiaggia.
C’era qualcuno che doveva prelevare la droga, oppure che la droga stessa fosse in partenza? O che il tutto era riconducibile agli sbarchi di stranieri con tanto di carichi di droga da trasportare?
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