Liguria

Caccia in deroga a storni e fringuelli, il Tar annulla il provvedimento della Regione


Genova. Il Tar della Liguria ha annullato la deliberazione della giunta regionale n. 335 del 10 luglio scorso, proposta dal presidente Bucci, con cui si prevedeva, in deroga alla normativa statale, di consentire l’abbattimento a scopo ricreativo di 25.984 esemplari di fringuello ed 11.058 esemplari di storno.

Il ricorso era stato presentato dalle associazioni ambientaliste LAC, LAV, LIPU, LNDC, ENPA e WWF, patrocinate dall’avvocato Claudio Linzola. I giudici amministrativi, con sentenza n. 59 del 20 gennaio 2026, hanno dichiarata illegittima la deliberazione, che avrebbe consentito di abbattere uccelli selvatici protetti dalla legge statale sulla caccia tra il 1 ottobre ed il 16 novembre del 2025.

“Nel caso di specie la Regione, nella deliberazione di giunta regionale n. 335/2025, non ha evidenziato alcuna circostanza speciale che giustifichi il prelievo venatorio a fini amatoriali di specie protette, che non possa essere soddisfatta altrimenti, ovvero mediante il prelievo venatorio di specie non protette”, si legge nella sentenza.

La Regione Liguria è stata anche condannata al pagamento delle spese di giudizio delle associazioni ricorrenti oltre a spese generali, per un totale di circa 6.500 euro.

Il 17 febbraio 2025  sette associazioni per la protezione della fauna e dell’ambiente avevano scritto al presidente della Regione Marco Bucci evidenziando “quanto forzate e surreali risultassero le motivazioni che erano state prefigurate per tale deroga, con inverosimili richiami al ‘patrimonio di folclore’, ai ‘piatti tradizionali della cucina rurale ligure‘ o finanche la rivitalizzazione ‘della sofferente ruralità ligure’ e il salvataggio dei vecchi muri a secco abbandonati. Sarebbe stata  una barbarie ingiustificabile sotto ogni punto di vista: basti pensare che un fringuello pesa meno della cartuccia utilizzata per ucciderlo”.

“La caccia a queste specie protette nulla a che fare col patrimonio culturale e la tradizione rurale della Liguria e del resto d’Italia, congiuntamente al fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini della Liguria ormai da anni condanna e disprezza queste forme di discutibile ‘divertimento’ – sottolineano le associazioni ambientaliste – che non sono solo di una crudeltà inaudita, ma rappresentano una pura aggressione al patrimonio naturale. Fringuelli e storni sono specie non cacciabili in Italia in base alle vigenti disposizioni venatorie nazionali ed europee. La stessa Corte di Giustizia Europea nel 2021 ha condannato l’utilizzo delle deroghe censurando le tradizioni come giustificazione per la loro adozione”.
 




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