Liguria

Cabinovia in Valbisagno, Salis: “Stupita dai toni, non c’è nessuna imposizione e niente di definito”


Genova. “Sono davvero molto stupita dai toni che si sono sviluppati, questa era la presentazione di uno studio. Non è un progetto, non è un’imposizione a una valle. È la presentazione di uno studio e l’ho detto molto chiaramente: non ci metterò 8 anni a studiare un’alternativa“. Così la sindaca Silvia Salis, dopo avere svelato il lavoro del Politecnico di Milano sull’ipotesi di una cabinovia in Valbisagno, risponde alla dura presa di posizione dei comitati che hanno parlato di “Skymetro light” e hanno contestato il metodo seguito dall’amministrazione.

Gli attivisti No Skymetro hanno lamentato anzitutto la mancata partecipazione nella fase di studio: “È chiaro che il Politecnico in uno studio preliminare non può coinvolgere il territorio – replica la sindaca a margine di un convegno della Filt Cgil alla Sala Chiamata del porto -. Il territorio verrà coinvolto ora che abbiamo lo studio nella valutazione di questa come alternativa, ma non c’è niente di definito. Lo studio non è un progetto, non è un cantiere che parte domani. La condivisione avviene con lo studio in mano, non può avvenire prima che ci sia lo studio: quello è un dato scientifico presentato valutando tutte le alternative. Non è nessun tipo di imposizione” .

“Devo dire che i toni mi hanno molto stupito – ribadisce Salis – perché abbiamo portato un ingegnere qualificatissimo del Politecnico a spiegare uno studio che ha fatto in questi mesi una delle realtà europee più importanti di ingegneria e di trasporti”.

“È uno studio che però, oltre a proporre un’alternativa, ne boccia delle altre – rileva ancora la sindaca di Genova -. Lo studio è servito anche a dimostrare quanto lo Skymetro fosse inutile, sovradimensionato, e quante criticità dà poter pensare al tram in Val Bisagno. Il Politecnico è un soggetto terzo che non ha nessun interesse politico o economico nel sostenere una variante rispetto a un’altra.

Ma quindi c’è ancora tempo per ripensarci e valutare altro? “Non c’è tempo né per pensarci né per ripensarci – risponde la prima cittadina -. Io come sempre dico che vorrei fare delle cose e tendo a cercare di farle”.

Ha fatto rumore la frase che Salis ha pronunciato in conferenza stampa: “Se alla fine la maggioranza esprimerà contrarietà a questo progetto insieme ai territori, non voglio più sentire nessuno che si lamenta di quanto ci mette ad andare in centro”.

Oggi la sindaca puntualizza il concetto: “Se il tram non si può fare perché comunque è costoso e ha un impatto che in questo momento non può essere sostenuto senza l’entrata in funzione dello scolmatore, se lo Skymetro è stato bocciato e io sono stata la prima a bocciarlo, se la funivia è un progetto che verrà rigettato dal territorio, possiamo pensare di intensificare le corsie protette, ma sappiamo bene com’è fatta la vallata: non si può fare una corsia protetta totalmente e quindi, comunque sia, qualsiasi mezzo interferisce con il traffico. Questa è la realtà. Poi, vogliamo valutare le alternative? Non vogliamo valutarle? Io comunque come sindaco voglio portare avanti dei progetti, che poi possono arrivare a cantiere o no. Però voglio che questo studio del Politecnico segua l’iter che deve seguire, cioè la condivisione col territorio. Valuteremo se c’è una totale contrarietà”.

Dai comitati si è parlato anche di “tradimento” dopo aver detto no ai progetti calati dall’alto in campagna elettorale. La sindaca controbatte anche su questo punto: “Non capisco da cosa si possa sentire tradita la popolazione quando si è solo presentato uno studio e tra l’altro è esattamente quello che avevo detto che avrei fatto: niente di più niente di meno”. “Invito tutti ad abbassare i toni perché abbiamo vissuto anni nei quali venivano presentati dei rendering con la volontà di cantierarli, quindi diciamo che sentirsi traditi mi sembrano parole molto forti”.

A margine dello stesso evento il viceministro Edoardo Rixi, che aveva già espresso qualche perplessità sull’impianto, ha limitato i commenti: “Non fatemi parlare di cabinovia. Io di cabinovie ne prendo tante in montagna quando vado a sciare, magari la prenderò anche in Valbisagno“. Sarà finanziata? “Non lo so, non esiste ancora il progetto. Per ora è costata 100mila euro di consulenza“. E alla sindaca Salis, che l’aveva punzecchiato qualche giorno fa, replica: “Io ho portato a casa i risultati sia da parlamentare che da viceministro, mi auguro che anche lei come sindaco porti a casa dei risultati per questa città“.




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