Liguria

Cabinovia in Valbisagno, centrodestra all’attacco: “Surreale strabismo della sinistra, oggi solo propaganda”

Genova. Dopo la presentazione di questa mattina dello studio del Politecnico di Milano che ha portato il progetto della cabinovia come migliore soluzione per la mobilità della Valbisagno, il centrodestra compatto parta all’attacco della giunta Salis, controbattendo impostazione e contenuti della proposta.

Cavo: “Per Salis la condivisione vale solo in campagna elettorale”

“Per l’amministrazione Salis la funivia a Genova ha senso solo se targata centro sinistra. Non va bene per andare ai Forti ma va bene per sorvolare la Val Bisagno, dove lo Skymetro proposto dal centrodestra è stato accantonato anche se già finanziato perché ritenuto troppo impattante sul territorio – commenta Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di NM Orgoglio Genova in consiglio comunale – Dopo aver buttato via 400 milioni con la rinuncia allo Skymetro, la sindaca ha deciso di rivolgersi al Politecnico di Milano per il nuovo progetto, con esborso di altri fondi comunali: era così necessario per arrivare a una soluzione irrisa altrove? Dove troveranno i fondi per realizzare l’opera? E in questo caso l’impatto ambientale non c’è? Domande che aspettano risposte, così come merita una spiegazione il mancato coinvolgimento per la nuova opera di Municipi e comitati, che saranno consultati solo a giochi fatti, a dimostrazione di come per la sindaca Salis la tanto declamata condivisione valga solo per gli altri e solo in campagna elettorale. La verità è che una funivia con 8 fermate e 50 pilastri, come quella ipotizzata per la Val Bisagno, non è a impatto zero, mentre è vero che a zero sono i fondi per realizzarla. Tutto surreale, frutto dello strabismo del centro sinistra. Nel progetto presentato oggi non esiste logica né coerenza”.

Bogliolo: “Porteremo le nostre perplessità in Consiglio comunale e in vallata”

“Il progetto presentato durante l’ennesima conferenza stampa dalla sindaca e dal Politecnico di Milano per risolvere i problemi di viabilità in Valbisagno è irrealizzabile e, soprattutto, non condiviso dai cittadini – ha introdotto Federico Bogliolo, consigliere regionale di Vince Liguria e coordinatore di Vince Genova, che poi ha continuato – se il problema dello Skymetro era l’impatto sulla valle, non oso immaginare una cabinovia con relativi piloni che, peraltro, impatterebbe sul territorio anche in altezza. Per non parlare delle considerazioni fatte a priori con studi sul vento che siamo stati costretti a sentire, proprio a pochi giorni dalla dimostrazione di quanto questo fattore climatico regni su alcuni punti della città, tra cui proprio la Valbisagno. E’ incredibile che questa ipotesi abbia comportato una spesa di fondi pubblici che si aggira intorno ai 100.000 euro e che la condivisione con la cittadinanza – ammesso e concesso che ci sarà – sarà dopo aver ottenuto la consulenza. Se non dovesse andare bene cosa si dirà: scusate abbiamo sbagliato a pagare la consulenza? Oggi il Politecnico di Milano ha parlato di 50 piloni da 30/35 e 40 metri di altezza, tutte fermate in elevazione collegate con scale mobili e una manutenzione di 530.000 euro all’anno. Alla faccia dell’assenza di impatto”.

Bogliolo ha poi citato quanto avvenuto in passato: “Avevamo un finanziamento di circa 500 milioni di euro, un progetto di cui si poteva parlare ed eventualmente modificare i tratti più critici e ci ritroviamo senza fondi, con una consulenza pagata al Politecnico di Milano e con un rendering di una cabinovia che comporterà 50 piloni di 35 metri di altezza. Non fosse il 28 marzo penserei che oggi è il primo di aprile e che stiamo vivendo un grande scherzo. Porteremo le nostre perplessità in consiglio comunale e tra le vie della Valbisagno dove abbiamo in programma diversi incontri con la cittadinanza che, oggi, è sempre più delusa da una amministrazione che aveva promesso ben altro modus operandi.”

La Lega: “Ennesima passerella mediatica”

“Oggi la giunta Salis ha messo in scena l’ennesima passerella mediatica, presentando alla stampa il progetto della cabinovia in Val Bisagno, ma ignorando deliberatamente i Municipi, il territorio e la specifica richiesta di accesso agli atti della Lega. Un atto di arroganza istituzionale senza precedenti – dichiarano in una nota congiunta i consiglieri della Lega, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua – È inaccettabile che i consiglieri municipali, fra cui la nostra consigliera Sonia Paglialunga, presentatisi per assistere alla presentazione e riportare informazioni immediate ai cittadini che rappresentano, siano stati lasciati fuori dalla porta. Su un’opera di tale portata – continuano gli esponenti del Carroccio – servirebbero chiarezza, confronto e condivisione. Invece, la sinistra sceglie la propaganda, escludendo chi vive quotidianamente i quartieri interessati”.

Secondo Bordilli e Bevilacqua, il problema non è solo l’opera in sé, ma il percorso seguito dall’amministrazione: “Il metodo è completamente ribaltato: prima i giornali, poi forse gli atti ufficiali, il Consiglio e infine il territorio. È un rovesciamento arrogante di ogni corretto iter istituzionale, che calpesta il ruolo dei rappresentanti eletti. Sostituire lo Skymetro con una ovovia è una scelta fuori dal tempo. In una città soggetta a forti raffiche di vento, come quelle di questi giorni, e con una popolazione prevalentemente anziana, la cabinovia è l’infrastruttura meno indicata. Questa impronta politica riporta Genova agli anni bui dell’era Doria: una stagione di immobilismo e soluzioni inadeguate che i genovesi ricordano bene e di cui certamente non sentono la mancanza. La Lega continuerà a dare battaglia nelle sedi opportune affinché la Val Bisagno non subisca scelte calate dall’alto, ma ottenga infrastrutture moderne, sicure e realmente funzionali alle esigenze dei residenti”, concludono i consiglieri.




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