Buon compleanno Massimo Perra, sperando «in un bel regalo dalla Fermana»
ECCELLENZA – Nel giorno del suo 50esimo compleanno il polivalente centrocampista sardo, per anni al servizio della causa gialloblù, traccia la rotta dei canarini proiettati verso il rush finale della stagione regolare da secondi in classifica. «I 4 punti di vantaggio del K Sport Montecchio rappresentano una sostanziosa ipoteca in favore dei pesaresi. Di certo Guti e soci sono chiamati ad un’impresa difficile, ma non impossibile»

Massimo Perra, insieme al suo vice Simone Alessandrini, nelle vesti di tecnico della Beretti della Fermana Football Club. In copertina ai tempi della Fermana Calcio 1920 durante un derby dal sapore regionale disputato contro la Vis Pesaro, in serie C1
di Redazione
FERMO – Nato a Quartu Sant’Elena il 2 aprile 1976, Massimo Perra (proprio oggi dunque a festeggiare il 50esimo compleanno) ha vestito la maglia della Fermana Calcio 1920 durante il picco apicale della propria storia, dal 1998 al 2003, scalando dapprima il campionato di Serie C e vivendo all’ombra del Girfalco la storica stagione in cadetteria, prima di ritornare a difendere il gialloblù in terza serie, salutando il “Recchioni” con la salvezza conquistata ai playout contro il Taranto.
Di nuovo a Fermo per il Campionato Regionale di Eccellenza, stagione 2012/13, contribuì a portare la rinnovata U. S. Fermana in Serie D con la vittoria della Coppa Italia in quel di Rieti, ai danni del Cerignola, per poi, vicende legate ai lustri recenti, gestire i giovani canarini della Fermana Football Club come tecnico della formazione Berretti prima e dell’Under 16 poi.
In carriera centrocampista versatile, utilizzabile sia al centro della mediana che sull’out destro, per un percorso sportivo complessivo nel quale spicca la stagione in B con addosso – guarda caso – il gialloblù del Frosinone, stagione sportiva 2006/07, momento in cui incrociò sportivamente le lame contro la Juventus, costretta a ripartire al piano sportivo sottostante dopo le note vicende legate a Calciopoli. Dalle pagine indelebili incastonate nella storia, all’attualità sportiva dei giorni correnti.
Perra, l’attualità in casa Fermana vede i canarini a 4 punti di distanza dalla capolista K Sport Montecchio, con i pesaresi ad aver recuperato ben dieci lunghezze a Guti & soci nelle ultime uscite. Crede che nelle restanti gare di Eccellenza le gerarchie al vertice del campionato possano cambiare nuovamente?
«A tre giornate dalla fine i 4 punti di vantaggio della battistrada non sono tanti ma, nello stesso tempo, per certi versi neanche pochi. Due squadre incroceranno ambo le contendenti per la vittoria finale, potrebbero essere loro le artefici del campionato. Non sarà affatto facile per la Fermana scavalcare i pesaresi. All’inizio si è trattato di un torneo equilibrato poi, cammin facendo, ecco le due primatiste del momento a staccarsi dal resto della concorrenza. I canarini hanno avuto la sfortuna di incappare in qualche risultato negativo di troppo ultimamente, ed ora non potranno più sbagliare, sperando nello stesso momento di vedere il Montecchio inciampare nelle ultime uscite di torneo».

Perra insieme allo storico capitano Guido Di Fabio nella partita celebrativa per i 20 anni dalla conquista della Serie B. Giornata di festa riconducibile all’estate del 2019, a vedere sul prato del “Recchioni” una rappresentativa dell’allora compagine guidata da mister Ivo Iaconi fronteggiata amichevolmente da una rappresentativa locale, il tutto prima di una cena insieme ai tifosi svolta all’interno di Villa Vitali, per un metaforico abbraccio con la città
Il tutto durante le due settimane di pausa osservate per agevolare la disputa del Torneo giovanile delle Regioni e le festività pasquali. Pensa che l’interruzione momentanea delle attività agonistiche possa influire, in qualche modo, sul rendimento del K Sport, ad aver manifestato sino allo stop un ottimo stato di forma?
«L’interruzione del campionato va senza dubbio a vantaggio della Fermana, del resto le soste fanno sempre bene a chi non sta facendo risultato e, di contro, vanno ad interrompere il passo regolare di chi ha maturato una solida continuità sul campo di gara. I gialloblù ora stanno ricaricando le pile, tutto è ancora aperto anche se mi ripeto: 4 punti di vantaggio non sono pochi da recuperare per i gialloblù. La squadra di mister Gentilini ha comunque il dovere di provarci fino in fondo, non si tratta di un’impresa impossibile anche se non ha più in mano il proprio destino».
Montefano, Chiesanuova ed Urbania per i canarini mentre il Montecchio se la dovrà vedere contro Matelica, Urbania e Montefano all’ultima giornata: chi, secondo lei, tra le due contendenti ha il rush finale più agevole?
«Tutte e due le squadre incontrano, per l’appunto, il Montefano e l’Urbania, con i primi che sono in piena corsa per un posto play off, e quindi con i viola che scenderanno in campo per ridurre il distacco con la seconda in classifica per dare appunto vita agli spareggi regionali di fine campionato. Certamente il Montecchio potrebbe arrivare alla terza gara, conclusiva del trittico rimanente, con la vittoria del campionato già in tasca, quindi sterilizzare tutto il discorso teorico e di conseguenza rendere anche nulla la tappa di calendario conclusiva».
E per la delusa al termine della stagione regolare, l’appendice spareggi: se non con la disputa dei play off regionali, per l’eccessiva distanza di punti dalla concorrenza, la sola parentesi legata agli incroci nazionali. Cosa serve per arrivare fino in fondo a chi ha speso tanto, in termini di energie fisiche e mentali, durante il campionato?
«Quando corri per la vittoria finale spendi tanto, in termini di energie mentali, nelle sane e positive motivazioni e perdendo naturalmente anche la brillantezza sulle gambe, quindi paghi pegno rispetto a chi, sapendo di non poter più competere per il successo immediato, pianifica gli sforzi per affrontare gli spareggi per il salto di categoria. Basta citare quanto è accaduto proprio la scorsa stagione al Montecchio, che all’ultima giornata si sarebbe laureata campione di Eccellenza prelevando un solo punto dal campo di Urbino. Invece, come tutti sanno, la sconfitta ha rilanciato le quotazioni della Maceratese, vittoriosa poi nello spareggio di Ancona e volata subito in Serie D, con i pesaresi a restare a bocca asciutta durante i successivi playoff».
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