Bullismo e cyberbullismo, in Piemonte 277mila euro per 57 scuole: ecco i progetti approvati e la ripartizione dei fondi

La Regione Piemonte finanzia con oltre 277mila euro 57 progetti scolastici contro bullismo e cyberbullismo, assegnando fino a 5mila euro a istituto per attività di prevenzione, educazione digitale e supporto psicologico.
La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria dei progetti per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, stanziando risorse complessive per oltre 277 mila euro. Sono 57 le scuole del primo ciclo ammesse al finanziamento, tra istituti statali e paritari, che potranno utilizzare i fondi durante l’anno scolastico 2025-2026 per tradurre le proposte in attività didattiche concrete.
La mappa dei finanziamenti
Il bando prevede un contributo massimo di 5.000 euro per ogni istituto il cui progetto è stato validato. L’analisi della graduatoria mostra una netta prevalenza di adesioni dalla Città metropolitana di Torino, che ottiene il via libera per 27 progetti.
Seguono la provincia di Cuneo con 12 scuole finanziate, Asti con 6, Biella con 5 e Novara con 4. Chiudono l’elenco Alessandria (2 progetti), mentre Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli registrano un solo istituto finanziato ciascuna; per il Vercellese si tratta dell’Istituto Comprensivo “Sant’Ignazio da Santhià”, che riceverà 5mila euro. Sul totale dei 57 beneficiari, 49 appartengono alla scuola statale e 8 alla paritaria.
Gli obiettivi: ridurre il divario tra docenti e studenti
Le iniziative finanziate puntano a colmare la distanza, spesso marcata, tra ciò che gli studenti vivono quotidianamente online o in classe e la percezione che ne hanno gli insegnanti. Le linee guida dei progetti prevedono focus specifici sull’educazione civica digitale, la tutela dell’integrità psicofisica e l’uso consapevole della rete, ma anche percorsi sull’educazione all’affettività e la prevenzione della violenza di genere.
L’impostazione richiesta dalla Regione è quella di un apprendimento attivo: lo studente deve essere protagonista in un ambiente che faciliti il confronto. È prevista inoltre la presenza di figure professionali di supporto per gestire situazioni di disagio e informare le famiglie sulle procedure di gestione dei casi critici.
La posizione della Regione
Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, ha commentato l’operazione sottolineando il ruolo dell’istituzione scolastica come presidio di legalità. “Contrastare bullismo e cyberbullismo significa difendere i nostri ragazzi e ribadire che la scuola è un presidio educativo irrinunciabile, non una zona franca“, ha dichiarato.
L’assessore ha poi aggiunto che l’investimento mira a trasformare concetti come libertà e dignità in “pratiche quotidiane“, per “costruire cittadini più forti e una Nazione più solida, fondata sul merito, sulla responsabilità e sulla cura delle fragilità“.
Il protocollo interistituzionale
Lo stanziamento si inserisce in una strategia più ampia definita lo scorso ottobre con l’approvazione del nuovo Piano regionale triennale. A supporto delle azioni nelle scuole, la Giunta ha approvato uno schema di protocollo d’intesa che coinvolge l’Ufficio Scolastico Regionale, le Forze dell’Ordine (Comando Legione Carabinieri e Polizia Postale) e la Procura per i minorenni. L’accordo mira a rendere strutturale la collaborazione tra enti diversi, mappando le attività esistenti per evitare sovrapposizioni e garantire una rete di protezione efficace attorno alla comunità scolastica.
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