Bug Club – Very Human Features: La sghemba irriverenza del garage-pop :: Le Recensioni di OndaRock
Il primo aspetto che colpisce osservando il percorso dei Bug Club è la loro bulimia produttiva. Fra il 2021 e il 2025 hanno pubblicato quattro album, tre Ep, un disco dal vivo, e mentre scrivo queste righe è già annunciato un nuovo lavoro, programmato per il prossimo maggio. Vale la pena fermarsi un attimo a riassumere la situazione. Originari del Galles, i Bug Club esordiscono come trio: Sam Willmett (chitarra e voce), Tilly Harris (basso e voce) e Dan Thomas (batteria, che presto abbandonerà la partita). Ridotti a un duo, firmano il passaggio a Sub Pop, mica male, per la quale “Very Human Features” rappresenta la seconda uscita, con dentro tredici nuove tracce garage-indie-pop-rock nelle quali i Bug Club confermano intatte le proprie caratteristiche: canzoni storte al punto giusto, ricche di improvvisi cambi di direzione, ritmiche serrate, assoli di chitarra inaspettati, testi stravaganti densi di humour e ironia, nei quali la narrazione procede per piccoli sketch, intreccio delle simpatiche conversazioni a due voci fra Sam e Tilly, che indagano sui piccoli paradossi dell’assurda quotidianità di ognuno di noi.
Un paio di tracce svettano su tutte, in particolare “Twirling In The Middle”, la vera eccellenza dall’album, che certifica una evidente prossimità con i Pavement (dentro ci sento anche qualche vago richiamo ai Talking Heads, ma deve trattarsi di un’eco che circola soltanto nella mia testa). E poi la rotonda perfezione della conclusiva “Appropriate Emotions”, nella quale i Bug Club dimostrano una vena melodica davvero notevole.
Nel resto del disco troverete lo svacco slacker di Courtney Barnett, la colorata irriverenza dei B-52’s, cartoline dai Modern Lovers e persino un’improvvisa virata psych-folk, in corrispondenza dell’acustica “Muck”.
Non tutto appare completamente a fuoco, e alcuni frangenti si dimostrano potenzialmente migliorabili: a volte diffondere troppa musica troppo in fretta può risultare controproducente. Poi nella dimensione live sono imperdibili, ma questa è un’altra storia (e comunque in questa pagina potete seguire la loro performance registrata per KEXP). Sta di fatto che “Very Human Features” lancia definitivamente in orbita il simpatico e talentuoso duo, tanto che per la prima volta il loro prossimo disco è molto più atteso dei loro precedenti. Sarà quella la vera prova del nove: mi raccomando ragazzi…
23/02/2026




