Bufera sulla Giustizia dopo il referendum: si dimettono Delmastro e Bartolozzi
Andrea Delmastro Delle Vedove ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili da sottosegretario alla Giustizia. Ad annunciarlo è stato lo stesso esponente di governo con una nota ufficiale, nella quale ha spiegato le ragioni della decisione. «Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti – ha dichiarato – e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio».
Anche il capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi è stata a colloquio il ministro della Giustizia Carlo Nordio negli uffici di via Arenula per rassegnare le proprie dimissioni.
Le dimissioni arrivano dopo l’esito del referendum che ha visto la vittoria del “no” e mentre il cosiddetto “caso Delmastro” era già al centro del dibattito politico e istituzionale.
La vicenda è legata alle notizie emerse su una società riconducibile al sottosegretario, nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Roma su un clan di stampo camorristico guidato da Michele Senese.
Il tema sarà inevitabilmente al centro del question time alla Camera, dove le opposizioni chiederanno chiarimenti al ministro della Giustizia Carlo Nordio sulle circostanze emerse e sulle iniziative dell’esecutivo. Parallelamente, il Movimento 5 Stelle ha annunciato che chiederà la calendarizzazione in Aula della mozione di censura già presentata nei confronti di Delmastro. Le “carte” della vicenda sono inoltre già all’attenzione della Commissione parlamentare Antimafia, che nei prossimi giorni sarà chiamata a valutare eventuali iniziative.
Fino a poche ore prima dell’annuncio ufficiale, l’ipotesi di un passo indietro del sottosegretario circolava con insistenza negli ambienti politici. Fonti qualificate parlavano di valutazioni in corso, mentre lo stesso Guardasigilli Carlo Nordio si era detto fiducioso nella possibilità che Delmastro chiarisse la propria posizione. Anche all’interno della maggioranza non erano mancate prese di posizione prudenti, come quella del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami, che aveva parlato di “valutazioni” in corso.
Dure, invece, le reazioni delle opposizioni. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha attaccato frontalmente il governo, sostenendo che si tratti di “un’occasione persa” e che il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto intervenire prima. Sulla stessa linea il Partito Democratico, con il senatore Dario Parrini che ha invocato le dimissioni non solo di Delmastro ma anche del ministro Nordio, ritenendo incompatibile la loro permanenza al Ministero della Giustizia.
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