Basilicata

Bufera alla provincia di Crotone, dimissioni di Manica e Otranto dopo l’inchiesta Teorema

Dopo l’operazione Teorema dimissioni del consigliere Manica da Provincia e Comune di Crotone, a Isola lascia l’incarico il funzionario Otranto


CROTONE – Si è dimesso da consigliere provinciale e da consigliere comunale Fabio Manica, il 48enne esponente di Forza Italia ritenuto dagli inquirenti al centro di un giro di tangenti scoperchiato dalla Guardia di finanza con l’operazione Teorema. Manica, per il quale la Procura di Crotone chiede la custodia in carcere, è indagato per fatti contestati nella consiliatura terminata la scorsa settimana, quando aveva le deleghe alle stazioni appaltanti e all’edilizia scolastica e ha svolto le funzioni di vicepresidente dell’ente. La proclamazione degli eletti in consiglio provinciale è fissata per domani ma Manica, che era stato premiato dalle elezioni svoltesi domenica scorsa, non ci sarà. Gli subentrerà Vincenzo Lagani, consigliere comunale a Rocca di Neto.

MANICA VERSO L’INTERROGATORIO

Manica si prepara ad affrontare l’interrogatorio di garanzia fissato per il 7 aprile prossimo, quando davanti al gip Elisa Marchetto compariranno cinque indagati sui quali pendono le richieste di misure cautelari avanzate dal procuratore Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari. Secondo l’accusa, avrebbe percepito tangenti per affidamenti di lavori presso gli istituti scolastici Pitagora, Filolao, Gravina e Lucifero di Crotone, ottenuti da professionisti e società a lui collegati. Inoltre, avrebbe carpito ulteriori somme per affidamenti ottenuti, in forza di atti pubblici falsi, dai Comuni di Isola e Cirò Marina, secondo un preciso meccanismo di ritorno e volturazione. Un sistema grazie al quale, nel giro di 36 mesi, il solo Manica avrebbe percepito oltre 100mila euro di somme indebite.

LEGGI ANCHE: Bufera sulla Provincia di Crotone, l’ex vicepresidente Manica al centro di un giro di tangenti: 20 indagati – Il Quotidiano del Sud

LE DIMISSIONI DI OTRANTO

L’effetto Teorema prosegue anche a Isola Capo Rizzuto. Il funzionario comunale Antonio Otranto, indagato per falso, ha rassegnato le dimissioni «sulla base di valutazioni di carattere istituzionale e deontologico, ritenendo doveroso anteporre l’interesse dell’Amministrazione e il prestigio dell’Ente alla propria posizione personale». Nella stessa nota di dimissioni ha ribadito «con assoluta fermezza la piena legittimità del proprio operato e la conformità degli atti amministrativi prodotti alla normativa». La sindaca di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, nel prendere atto delle dimissioni, manifesta «piena vicinanza al funzionario nella certezza che potrà dimostrare la sua estraneità dei fatti». I servizi saranno redistribuiti in modo da evitare rallentamenti. Gli amministratori di Isola si dicono certi che la magistratura farà piena luce e confermano «totale collaborazione con gli inquirenti».


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