Liguria

Bucci nomina Minicuci responsabile dell’attuazione del programma, contratto da 114mila euro all’anno


Genova. La nomina era nell’aria, ma adesso è scritta nero su bianco in una delibera di giunta: Antonino Minicuci, tra le numerose voci in curriculum ex segretario generale del Comune di Genova, è stato scelto dal presidente della Regione Marco Bucci come responsabile dell’attuazione del programma di governo, una delle nuove figure istituite con la riforma della dirigenza varata (tra le polemiche) nel 2025.

Minicuci firmerà un contratto a tempo determinato valido fino al termine della legislatura, con un compenso mensile di 8mila euro al mese equivalenti, con la tredicesima, a 104mila euro lordi all’anno. A questo si potrà aggiungere un ulteriore compenso fino a un massimo di 10mila euro all’anno in sostituzione del premio di risultato. In totale 114mila euro all’anno, più i buoni pasto. Cifre che, secondo quanto spiegato mesi fa da Bucci, verrebbero reperite all’interno del budget già stanziato per lo staff del governatore.

Il responsabile dell’attuazione del programma, si legge nella delibera, non avrà “alcun potere o funzione di carattere gestionale”, ma dovrà occuparsi tra l’altro di “analisi e traduzione del programma in obiettivo”, “coordinamento intersettoriale mediante il raccordo con i direttori e i dirigenti competenti per ciascun obiettivo”, “monitoraggio sullo stato di avanzamento del programma mediante report periodici con cadenza almeno quadrimestrale”, “supporto alla comunicazione istituzionale”.

Per Minicuci non si tratta del primo incarico sotto il mandato di Bucci. A suo nome risulta ancora attivo (fino al 31 dicembre 2026) un contratto da collaboratore per 3.333 euro al mese come “supporto alla segreteria del presidente della giunta regionale” con riferimento all’attuazione del Pnrr e al monitoraggio dei professionisti. Inoltre, per la struttura commissariale guidata dallo stesso Bucci svolge “funzioni di alto profilo giuridico-amministrativo” per 60mila euro all’anno. Nato a Melito di Porto Salvo, oltre ad aver lavorato come segretario e direttore generale in diversi enti, è stato candidato sindaco di Reggio Calabria nel 2020

Non c’è limite all’indecenza – attaccano dal Pd il segretario regionale Davide Natale e il capogruppo in Regione Armando Sanna -. Dopo aver nominato un capo di gabinetto che costa più del doppio del precedente; dopo aver moltiplicato i consulenti per ogni progetto; dopo aver ampliato le segreterie di assessori e presidente e aumentato il numero degli assessori, oggi si supera ogni limite: si nominano dirigenti di cui nessuno sentiva il bisogno, con compensi impressionanti che farebbero impallidire anche i più disinvolti. L’ennesima nomina che racconta meglio di qualsiasi slogan quale sia l’idea di questa destra nella gestione delle risorse pubbliche”.

“Nella regione che registra tra le più alte percentuali di lavoro povero, dove un ligure su cinque è a rischio povertà, dove centinaia di migliaia di cittadini rinunciano a curarsi perché non possono attendere i tempi della sanità pubblica né permettersi quella privata, dove i giovani continuano ad andarsene per mancanza di prospettive lavorative e le imprese chiedono interventi infrastrutturali urgenti, Bucci e la sua giunta disperdono fiumi di denaro pubblico in mille rivoli per garantire incarichi e prebende, senza alcuna reale necessità, con l’unico obiettivo di creare consenso e tenere insieme una maggioranza che mostra sempre più evidenti crepe – continuano i dem -. Questa nomina è la goccia che fa traboccare il vaso ed è l’emblema di come questa destra intende la pubblica amministrazione: un sistema piegato agli equilibri politici e non ai bisogni dei cittadini. Una vergogna sulla quale faremo piena luce: verificheremo la correttezza della procedura adottata e accerteremo se vi sia un danno erariale nei confronti dell’ente e quindi dei liguri e chiederemo agli organi competenti di fare luce sui criteri in base ai quali è stato selezionato e quali modalità di selezione sono state seguite, visto che si parla di un’assunzione a tempo determinato. La Regione ha il dovere di rispettare le normative che regolamentano le assunzioni, non può piegare le norme a proprio uso e consumo”.

“È stata approvata una legge un anno fa per questa figura. Il Pd ha bisogno di una doccia fredda per rinfrescarsi la memoria – la replica di Bucci a margine del congresso della Uilm -. Sono tutte figure importanti che a noi servono, tra l’altro ci risparmiano anche assunzioni da altre parti, quindi alla fine per noi è un risparmio. Ma non sta a me fare i conti, io lavoro sulla produttività e sull’efficienza del sistema e mi sembra che abbiamo dimostrato di essere estremamente efficienti. Chi non si ricorda le leggi se le vada a leggere. Non so qual è il problema”.




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