Trentino Alto Adige/Suedtirol

Brunico, inaugurata la prima stazione green italiana con idrogeno ed elettrico – Pusteria Gardena Badia



BRUNICO. In una posizione strategica, direttamente all’uscita di Brunico Est, è stata inaugurata oggi, giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L’impianto, realizzato da Alperia, consente il rifornimento di veicoli a idrogeno e la ricarica di mezzi elettrici utilizzando energia proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili. La nuova infrastruttura è considerata un tassello fondamentale nel percorso di decarbonizzazione della mobilità in Alto Adige, in un’area caratterizzata da elevati flussi di traffico.

La stazione di rifornimento di idrogeno è stata progettata e costruita da Alperia e IIT Hydrogen, che ne curerà anche la gestione. L’impianto è dimensionato per garantire un rifornimento giornaliero fino a 800 chilogrammi di idrogeno, con la possibilità di ampliamento in base alle esigenze future. Sono presenti due distributori a 350 bar, dedicati ad autobus e autocarri, e un distributore a 700 bar per auto, minibus e furgoni. L’idrogeno verde proviene dall’impianto di produzione di Bolzano ed è trasportato a Brunico tramite rimorchio.

Completano l’infrastruttura due colonnine di ricarica elettrica ad alta potenza, da 400 kilowatt ciascuna, in grado di garantire tempi di ricarica molto rapidi sia per le auto sia per i mezzi pesanti. Una soluzione che integra tecnologie diverse ma complementari, pensata per sostenere in modo concreto lo sviluppo della mobilità a basse emissioni e per rispondere alle esigenze del trasporto pubblico e del traffico commerciale.

«La mobilità sostenibile è una priorità per l’Alto Adige e progetti come questo dimostrano concretamente come sia possibile renderla realtà», ha dichiarato l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider, spiegando che Brunico è stata scelta perché finora priva di infrastrutture adeguate per i trasporti alternativi, nonostante sia uno snodo economico con un’alta densità di traffico. I costi complessivi dell’opera ammontano a 12,6 milioni di euro, finanziati in parte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’investimento rientra in una strategia più ampia per promuovere l’idrogeno come fonte energetica a basse emissioni e ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti.




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