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Brignone, niente gloria a Soldeu: “Troppi errori”. Goggia sesta, Aicher vince il superG

Ritorno sulla terra. Come una vera fuoriclasse Federica Brignone ha concentrato tutti gli errori nella gara che contava cento volte meno rispetto a quelle di pochi giorni fa, l’Olimpiade in cui la Tigre ha vinto l’oro in superG e in gigante. Nessuna gloria per la trentacinquenne sulla pista andorrana di Soldeu, nessuna possibilità di battere Emma Aicher, prima con 0’’88 sulla neozelandese Alice Robinson e 0’’98 sulla svizzera Corinne Suter: la tedesca ha il superG di Coppa e il futuro in mano, ma ai Giochi ha raccolto meno di quanto il suo potenziale le permetteva.

Brignone: “Non sono stata brava tatticamente”

Al contrario di Federica, che a Soldeu si è presa il buono di una giornata con due errori di linea che hanno mortificato tutto quel che di importante ha dimostrato in alcune parti del tracciato: “Ho fatto un’ottima discesa fino al secondo intermedio, nella parte che in genere non mi si addice”. Ma se alla fine ha incassato 2’’17 da Aicher, è stato per errori che anche la migliore del circuito si può concedere: “Non sono arrabbiata, ho sbagliato completamente, mi sono fermata. Non sono stata brava tatticamente, e poi ho sbagliato: oggi non mi è venuta, peccato”.

Federica Brignone

Federica Brignone 

Ma dietro le considerazioni tecniche c’è la quotidianità di una campionessa che continua a combattere contro il dolore e una situazione clinica non ancora risolta felicemente: “Mi sono sentita abbastanza bene, ma sugli ultimi due-tre dossi ho patito tanto, mi sono scomposta perché volevo atterrare sulla gamba destra (non quella del gravissimo infortunio, ndr). Atterrare sul piano non è il massimo per me. Però, sono cavoli miei”. Appunto, sono cavoli che lei continua a voler affrontare, altro che propositi di ritiro.

Emma Aicher

Emma Aicher 

Goggia poco brillante

Non è stata una giornata brillante nemmeno per Sofia Goggia, sesta a 1’’32 da Aicher. “Non posso dire di aver fatto una brutta prova ma nemmeno così eccellente. Entrando nel piano ho dato un po’ troppa direzione al saltino, ho fatto dei metri in più, comunque avevo contenuto il distacco, poi ho preso molto sul muro recuperando solo nel finale”. Non si possono concedere tre decimi dopo 23 secondi, e un altro mezzo secondo nel tratto successivo: “Aicher ha costruito la sua vittoria nella parte alta, io invece ho sciato concedendomi del margine, e l’atteggiamento fa la differenza: non ho tirato fuori grande velocità dalle curve. Qua è sempre una battaglia”.

Sofia Goggia

Sofia Goggia 

Brutta caduta per Haaser

Il lato positivo è che Sofia resta sempre leader della coppa di superG, con 20 punti sulla neozelandese Alice Robinson. Poi c’è un altro superG, domenica, una grande occasione per le due fuoriclasse azzurre. Ma non per l’austriaca Ricarda Haaser: ha perso il controllo in volo, è andata sugli spigoli atterrando con una spaccata in avanti che l’ha proiettata ad alta velocità verso le reti. Come nel caso di Lindsey Vonn, si sono sentite urla di dolore e si teme una diagnosi molto seria per un’atleta che già si lesionò il crociato ai Mondiali di Saalbach dello scorso anno.


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