Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bressanone, annullata dal Tar la concessione edilizia per Maso Ortner – Cronaca



BRESSANONE. Il progetto edilizio previsto nell’area del maso Ortner lungo l’omonima via di Bressanone resta al centro dell’attenzione dopo una nuova decisione del Tribunale amministrativo regionale (Tar) di Bolzano. Questa volta i giudici hanno annullato la concessione edilizia relativa a uno dei due lotti dell’intervento, che complessivamente prevede la realizzazione di circa 20 appartamenti.

La misura riguarda in particolare uno dei due lotti: in totale sono previsti venti appartamenti.

Il progetto edilizio dell’azienda di costruzioni Oberegger di Varna in località Kranibitt ha suscitato discussioni fin dalle due prime fasi: le critiche hanno riguardato in particolare le dimensioni dell’operazione e le possibili conseguenze su infrastrutture, mobilità e assetto urbanistico. In una fase recente, il progetto è stato oggetto di attenzione anche per l’abbattimento di alberi di noci avvenuto senza autorizzazione da parte del Comune.

La sentenza riguarda il lotto numero 22, che comprende la demolizione e la ricostruzione dell’Ortnerhof, con la realizzazione di un edificio residenziale con sette unità abitative e di una nuova struttura destinata ai parcheggi. In particolare, contro il rilascio della concessione edilizia aveva presentato ricorso la famiglia Deflorian.

I ricorrenti hanno sostenuto che due dei parcheggi fuori terra previsti dal progetto, compreso quello destinato alle persone con disabilità, “sconfinano” su un terreno di proprietà di due dei quattro ricorrenti. Di conseguenza, i parcheggi in questione non potrebbero essere realizzati, determinando il mancato rispetto del numero minimo di posti auto richiesto dal piano di esecuzione.

Nel ricorso è stata inoltre segnalata una diminuzione di valore degli immobili adiacenti, causata dall’ombreggiamento e dalla riduzione dell’apporto di luce. Tra le contestazioni figuravano anche il superamento dell’altezza media consentita sul lato est dell’edificio, pari a nove metri, di 34 centimetri, a causa della presenza di un pozzo di luce non accessibile dal piano terra al primo piano, e la realizzazione di parcheggi con pavimentazione impermeabile, in contrasto con le prescrizioni del piano di esecuzione.

Il Tribunale amministrativo non ha accolto le obiezioni relative all’impermeabilità dei parcheggi e agli accessi, ritenendo che la superficie impermeabilizzata complessiva non superi il limite del 70 per cento. Sugli altri punti, invece, i giudici hanno dato ragione ai ricorrenti. Secondo la sentenza, l’accoglimento del primo motivo di ricorso, relativo alla superficie non disponibile per i parcheggi, comporta l’annullamento dell’intera licenza edilizia. Il Comune di Bressanone avrebbe rilasciato la concessione senza verificare la legittimazione dei richiedenti.

Nel procedimento non è stata presa in considerazione la posizione del Comune e del Gruppo Oberegger, secondo cui il promotore avrebbe risolto le criticità sollevate attraverso una dichiarazione di attività certificata con modifiche quali la vetratura del pozzo di luce e lo spostamento dei parcheggi verso sud. Tali modifiche erano state presentate come variante alla licenza edilizia impugnata.

Per il sindaco Andreas Jungmann si tratta di una situazione sanabile con il rilascio di una nuova concessione edilizia che tenga conto delle obiezioni sollevate dal Tar.




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